Bloodborne continua a vendere a oltre dieci anni dall’uscita

- Alinea Analytics stima che Bloodborne abbia venduto oltre 10,4 milioni di copie dal marzo 2015
- Secondo le stime degli analisti, quest’anno il gioco ha venduto oltre 251.000 copie
- Non è disponibile un aggiornamento ufficiale per PS5 e il frame rate è ancora limitato a 30 fps
Le vendite di Bloodborne continuano a essere significative
Bloodborne continua a trovare acquirenti a più di dieci anni dall’uscita. Secondo le stime di Alinea Analytics, solo quest’anno il gioco ha venduto oltre 251.000 copie. Si tratta di un’esclusiva PS4, uscita nel marzo 2015. Questo risultato dimostra che l’interesse per il titolo non è svanito, nonostante l’assenza di un aggiornamento ufficiale per la nuova generazione di PlayStation. Va però precisato che si tratta di una stima della società di analisi, non di un dato annunciato dall’editore.
Secondo i calcoli dell’analista Rhys Elliott, le vendite complessive di Bloodborne dal lancio hanno raggiunto circa 10,4 milioni di copie. Elliott ha inoltre stimato che il gioco abbia generato ricavi per circa 317 milioni di dollari. Questi dati si riferiscono al periodo iniziato nel marzo 2015 e non implicano che Sony o FromSoftware li abbiano confermati ufficialmente. Tuttavia, anche una stima approssimativa sottolinea il duraturo interesse commerciale per il gioco: continua a vendere, sebbene la sua piattaforma originale, PS4, non appartenga più alla nuova generazione di console.
La longevità del progetto è legata anche a quanto si distingua chiaramente dagli altri giochi di FromSoftware. Il giocatore esplora una città gotica dall’estetica vittoriana, combatte contro mostri e usa armi che cambiano forma nel corso delle combo. In combattimento è possibile parare sparando con un fucile a pompa, mentre le strade e l’architettura creano un’ambientazione cupa e riconoscibile. Queste caratteristiche aiutano a spiegare il costante interesse del pubblico, ma da sole non permettono di affermare che siano state la causa di uno specifico volume di vendite.
Il pubblico del gioco e il legame con gli altri progetti di FromSoftware
Le vendite non sono l’unico indicatore del perdurare dell’interesse. Secondo le stime, a ottobre circa mezzo milione di persone ha giocato a Bloodborne tramite PS Plus, il servizio in abbonamento di Sony. Questa cifra riguarda esclusivamente gli utenti del servizio nel mese indicato e non corrisponde al numero di persone che hanno acquistato il gioco né al totale dei suoi possessori. Indica che il pubblico scopre Bloodborne anche tramite l’abbonamento, ma la fonte non fornisce dati su quanti di questi giocatori abbiano proseguito l’avventura o siano tornati a giocare in seguito.
I dati sui giocatori di PS Plus mostrano anche la sovrapposizione tra il pubblico di Bloodborne e quello di altre opere di FromSoftware. Tra i quasi 500.000 giocatori di ottobre, il 12% ha avviato anche Elden Ring, il 6% Dark Souls 3 e il 5% Sekiro. Si tratta delle percentuali di giocatori del gruppo preso in esame, non delle vendite o dell’intera community videoludica. L’analista Rhys Elliott ha descritto questo pubblico come composto da giocatori che passano continuamente da un gioco all’altro dello studio, aggiungendo di capirne l’abitudine.
Questa sovrapposizione aiuta a vedere Bloodborne non solo come un vecchio titolo esclusivo a sé stante, ma anche come parte di una libreria a cui tornano i fan dello studio. Le percentuali riportate registrano però l’attività condivisa nel corso di un mese e non rivelano perché i giocatori abbiano scelto proprio quei titoli. Da questi dati non è neppure possibile stabilire se i nuovi giochi di FromSoftware abbiano influenzato le vendite di Bloodborne. L’unica conclusione solida è che a ottobre il gioco aveva un pubblico considerevole su PS Plus, tra cui figuravano appassionati di altri grandi titoli dello sviluppatore.
Il futuro di Bloodborne resta incerto
Dal punto di vista tecnico, lo status di Bloodborne resta insolito: il gioco non ha ricevuto un aggiornamento ufficiale per PS5 e, almeno ufficialmente, mantiene il limite di 30 fotogrammi al secondo. Questo risalta soprattutto se si pensa alle richieste pubbliche dei giocatori per un remaster. I modder, tuttavia, sono riusciti a far girare il gioco su PS5 a 120 fotogrammi al secondo e a una risoluzione superiore rispetto a prima. Si tratta dei risultati ottenuti con delle modifiche, non di una modalità ufficiale pubblicata da Sony o FromSoftware.
Anche le indiscrezioni su un possibile remake non hanno portato all'annuncio di un progetto. Secondo alcune notizie, lo scorso anno Bluepoint, lo studio ormai chiuso noto per i remake di Shadow of the Colossus e Demon's Souls, aveva proposto di realizzare un remake di Bloodborne. A quanto riferito, l'idea sarebbe stata respinta non da Sony, come molti supponevano, ma dalla stessa FromSoftware. La fonte non rivela i dettagli della proposta né le ragioni del rifiuto, quindi non si possono considerare accertati né il contenuto del progetto né i piani futuri delle parti riguardo al gioco.
L’incertezza riguarda anche chi abbia il diritto di prendere decisioni sul gioco. Nel 2024, il responsabile di FromSoftware Hidetaka Miyazaki ha detto che non spettava a lui parlare di un remake, poiché la società non possiede la proprietà intellettuale di Bloodborne. Nello stesso anno ha dichiarato a Eurogamer che il gioco potrebbe trarre beneficio da un’uscita su hardware moderno. Queste parole riconoscono i possibili vantaggi di una simile uscita, ma non confermano che lo sviluppo sia in corso, che esista un piano concordato o che ci sia la promessa di aggiornare il gioco.
Altri progetti dello studio e nuovi motivi per ricordare il gioco
L’anno successivo, l’ex dirigente di PlayStation Shuhei Yoshida ha proposto una sua spiegazione del perché non stia succedendo nulla con Bloodborne. Ha ipotizzato che Miyazaki ami molto il gioco che ha creato, ma che, essendo impegnato, non possa occuparsene personalmente e forse non voglia che ci metta mano qualcun altro. Secondo Yoshida, il team di PlayStation rispetta questo desiderio. Ha sottolineato che si tratta soltanto di una sua teoria: dopo aver lasciato la divisione responsabile dei progetti interni, non sa cosa succeda all’interno dell’azienda.
La dichiarazione di Yoshida non va interpretata come una rivelazione sui piani di Sony o come una conferma della posizione di FromSoftware. Ha precisato esplicitamente di non star divulgando informazioni segrete e di limitarsi a proporre una spiegazione personale della situazione. Le sue parole, inoltre, non risolvono la contraddizione tra la richiesta del pubblico di un aggiornamento e l’assenza di un annuncio ufficiale. Non è ancora noto se arriveranno un remaster, un remake o un aggiornamento tecnico, e le stime di vendita citate non rispondono a questa domanda.
Bloodborne ha anche un altro motivo per restare sotto i riflettori: Sony ha annunciato un film d’animazione classificato R, prodotto dallo YouTuber JackSepticEye. Nel frattempo, FromSoftware si prepara a pubblicare il prossimo anno The Duskbloods, un gioco rinviato ed esclusivo per Nintendo Switch 2; l’ultima uscita dello studio è stata definita lo spin-off cooperativo Elden Ring: Nightreign. Miyazaki ha rassicurato i fan, affermando che lo sviluppatore resta concentrato sui giochi per giocatore singolo. Non ha escluso un possibile seguito di Elden Ring, anche se nel dicembre 2024 aveva dichiarato che lo studio non lo stava prendendo in considerazione.
Fonte: IGN




