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Sony nega i diritti di proprietà sui giochi digitali: gli attivisti hanno trovato 44 contraddizioni

AutoreTeam editoriale 12-09-2026, 18:36 94
Sony nega i diritti di proprietà sui giochi digitali: gli attivisti hanno trovato 44 contraddizioni
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In breve
  • Sony sostiene che gli acquisti digitali sono solo una licenza, non una proprietà.
  • Gli attivisti hanno trovato 44 dichiarazioni ufficiali dell'azienda riguardanti la proprietà dei giochi.
  • Entro il 2028, Sony prevede di passare completamente al negozio digitale.
  • Gli utenti temono che le copie digitali possano essere revocate.

Durante un recente processo legale, Sony ha sottolineato che l'acquisto di un gioco digitale nel PlayStation Store rappresenta solo una licenza limitata e revocabile, non un diritto legale di proprietà. Secondo l'azienda, un 'consumatore ragionevole' non percepirà il pulsante 'Acquista' come un trasferimento del pieno diritto sul bene.

Tuttavia, un gruppo di attivisti del progetto Consumer Rights Wiki ha pubblicato un elenco di 44 dichiarazioni documentate di Sony, in cui l'azienda afferma chiaramente che l'utente 'possiede' o 'ha acquistato' un gioco. Secondo le loro stime, tali formulazioni compaiono centinaia di volte sulle pagine ufficiali, nei materiali pubblicitari e nell'interfaccia utente del negozio.

I querelanti nel caso non mettono in discussione il modello di licenza di Sony, ma segnalano un potenziale inganno dei consumatori. L'uso delle parole "comprare", "acquisto", "possedere" può creare nei giocatori l'impressione di ottenere un diritto durevole all'uso del prodotto, e non solo accesso a un servizio che può essere chiuso in qualsiasi momento.

La controversia legale si riduce alla questione della completezza dell'informazione. Gli argomenti legali di Sony si basano sul fatto che la terminologia nei materiali pubblicitari non deve creare un diritto di proprietà legale. Gli attivisti sostengono invece che l'azienda crea essa stessa nei consumatori una sensazione di proprietà, in contraddizione con le sue stesse dichiarazioni ufficiali.

Transizione digitale di PlayStation

La situazione è aggravata dall'annuncio di Sony riguardo al completo passaggio alla distribuzione digitale entro il 2028. L'azienda prevede di interrompere la produzione di dischi fisici già a gennaio 2028, rendendo il PlayStation Store l'unico canale per l'acquisto di nuovi giochi. Secondo le stime del settore, fino all'85% delle vendite di giochi per PlayStation è già rappresentato dal formato digitale, mentre la produzione di dischi e attrezzature correlate è gradualmente in diminuzione.

Per molti videogiocatori, il supporto fisico ha rappresentato una prova del diritto di proprietà: il disco poteva essere rivenduto, regalato o conservato indipendentemente dai servizi online. L'abbandono completo di esso aumenta le preoccupazioni che le copie digitali possano essere revocate senza il consenso del proprietario.

Il malcontento dei giocatori è aumentato già a giugno, quando Sony ha annunciato la prossima limitazione dell'accesso ai film digitali acquistati nel Regno Unito. Da settembre, gli utenti perderanno la possibilità di riprodurre i film acquistati se la loro licenza viene revocata. Questo esempio dimostra una reale minaccia di cui avvertono i consumatori.

Pertanto, il conflitto tra Sony e i consumatori va oltre la mera terminologia legale. Riflette la crescente sfiducia verso le pratiche delle grandi aziende tecnologiche, che, secondo i critici, pongono i propri interessi commerciali al di sopra dei diritti dei consumatori.

Fonte: 3DNews

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