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Risultato di un anno della prima fase della terapia CRISPR per dislipidemia: effetto stabile e sicurezza.

AutoreTeam editoriale 28-08-2026, 16:00 60
Risultato di un anno della prima fase della terapia CRISPR per dislipidemia: effetto stabile e sicurezza.
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In breve
  • Il monitoraggio annuale dopo la terapia CRISPR per la dislipidemia è stato completato
  • La riduzione del colesterolo LDL si mantiene tra il 45 e il 55% rispetto al basale
  • Non sono stati identificati nuovi effetti collaterali gravi nell'anno
  • I risultati sono stati pubblicati nel The New England Journal of Medicine

Nell'ambito di un progetto internazionale che riunisce scienziati degli Stati Uniti, dell'Australia e della Nuova Zelanda, è stata condotta la prima fase di uno studio clinico volto a correggere la forma genetica della dislipidemia utilizzando il sistema di editing genomico CRISPR-Cas9, somministrato direttamente nel corpo del paziente.

I partecipanti allo studio erano pazienti con diagnosi confermata di dislipidemia incontrollata, per i quali i farmaci tradizionali non garantivano una riduzione sufficiente dei livelli lipidici. Dopo l'iniezione singola del costrutto genetico, i ricercatori hanno monitorato i pazienti per 12 mesi, registrando sia i parametri biochimici che lo stato clinico.

Durata dell'effetto

Dai risultati di un anno di osservazione, il livello di lipoproteine a bassa densità (colesterolo LDL) nella maggior parte dei partecipanti è diminuito del 45-55% rispetto al valore iniziale ed è rimasto costantemente basso per tutto il periodo. Questi risultati indicano un'attività a lungo termine del gene modificato, responsabile della sintesi dell'enzima che regola il metabolismo lipidico.

Il mantenimento dell'effetto è stato confermato da analisi di laboratorio regolari, nonché dall'assenza della necessità di ulteriore terapia farmacologica per mantenere i risultati raggiunti.

Sicurezza dell'applicazione

Durante l'anno di osservazione non sono stati registrati nuovi eventi avversi gravi legati alla procedura di editing del genoma. Le uniche reazioni registrate sono state lievi reazioni locali nel sito di somministrazione, che sono scomparse senza intervento.

L'assenza di reazioni immunitarie all'enzima Cas9 e l'assenza di segni di mutazione incontrollata del genoma confermano l'alto profilo di sicurezza dell'attuale versione della terapia.

Il rapporto pubblicato nel The New England Journal of Medicine sottolinea che i dati ottenuti aprono la strada a studi più ampi, comprese le fasi due e tre, dove si prevede di ampliare il gruppo di pazienti e valutare gli esiti cardiovascolari a lungo termine.

In precedenza, nel 2022-2023, diversi piccoli studi preclinici avevano già dimostrato il potenziale della terapia CRISPR per ridurre i livelli di colesterolo LDL nei modelli animali. L'attuale esperienza clinica conferma che la tecnologia può passare dalle condizioni di laboratorio al trattamento reale delle persone.

Gli esperti sottolineano che un risultato positivo della prima fase potrebbe rappresentare un passo importante nella lotta contro le forme ereditarie di dislipidemia, che sono uno dei fattori di rischio aumentato per le malattie cardiovascolari.

In futuro si prevede di studiare la possibilità di combinare la terapia CRISPR con altri metodi di trattamento, nonché di valutarne l'efficacia nei pazienti con diverse mutazioni genetiche che causano dislipidemia.

Fonte: N+1

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