G.Skill pagherà fino a $25 ai clienti per dati sulla velocità della memoria inaccurati

- G.Skill pagherà $20‑25 ai clienti dopo la causa collettiva.
- La causa è legata a informazioni fuorvianti sulle velocità DDR4/DDR5 senza overclocking.
- Il risarcimento è disponibile per i clienti dei kit Trident Z e Ripjaws 2018‑2026.
- L'azienda aggiornerà l'imballaggio e la pubblicità, indicando la necessità di XMP/EXPO.
L'azienda G.Skill, noto produttore di kit di memoria RAM, ha annunciato il pagamento di risarcimenti ai consumatori che hanno acquistato i suoi prodotti con velocità dichiarate gonfiate. L'importo del fondo di risarcimento è stato di 2,4 milioni di dollari, e i singoli acquirenti riceveranno da 20 a 25 dollari.
Il contenuto delle pretese
Nella causa collettiva si sosteneva che i materiali pubblicitari di G.Skill presentassero le frequenze massime dei moduli DDR4 e DDR5 come raggiungibili senza l'uso dei profili di overclock XMP (Intel) o EXPO (AMD). Secondo i querelanti, tale presentazione delle informazioni era fuorviante, creando l'impressione che le velocità dichiarate funzionassero "out of the box", e non avvertiva dei rischi associati alle impostazioni di overclock.
Modelli interessati
La causa ha coperto i kit di memoria delle serie Trident Z e Ripjaws, prodotti nelle versioni DDR4 e DDR5. L'azienda inizialmente difendeva la correttezza della marcatura, ma all'inizio del 2024 ha accettato un accordo transattivo.
Per ricevere un risarcimento, i clienti dovevano acquistare un kit con una frequenza dichiarata superiore a 2133 MT/s per DDR4 o superiore a 4800 MT/s per DDR5 nel periodo dal 31 gennaio 2018 al 7 gennaio 2026.
L'importo del pagamento dipende dal numero di kit acquistati e dalle loro specifiche tecniche. Sui social media, gli utenti hanno segnalato le somme ricevute: alcuni hanno indicato $19,68, altri – $24,60.
Oltre al risarcimento finanziario, G.Skill si è impegnata a modificare l'imballaggio, i cataloghi online e i materiali pubblicitari. La nuova etichettatura indicherà chiaramente che il raggiungimento delle frequenze massime è possibile solo attivando i profili di overclocking XMP o EXPO.
L'importo totale dei pagamenti di $2,4 milioni copre tutti i richiedenti che soddisfano i criteri indicati. L'azienda ha sottolineato che le vendite future saranno accompagnate da informazioni più trasparenti sulle impostazioni richieste.
Il caso sottolinea l'importanza di un marketing affidabile nel settore dei componenti informatici, dove i consumatori spesso si basano sulle specifiche dichiarate nella scelta dell'hardware.
Fonte: 3DNews



