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Hi-Tech, Tecnologia

Sony e Universal hanno fatto causa al servizio AI Suno per uso di musica non autorizzata

AutoreTeam editoriale 26-09-2026, 06:36 254
Sony e Universal hanno fatto causa al servizio AI Suno per uso di musica non autorizzata
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In breve
  • Sony e Universal hanno fatto causa a Suno
  • La causa afferma che v6 è stata addestrata su tracce non autorizzate
  • Suno annuncia un riaddestramento completo del modello da zero
  • Il caso potrebbe creare un precedente per la musica AI

I giganti musicali Sony Music e Universal Music Group hanno intentato una nuova causa contro la società Suno, sviluppatore di un generatore di musica basato sull'intelligenza artificiale. Secondo la loro dichiarazione, l'ultima versione del modello – Suno v6 – utilizza per l'addestramento materiali protetti da copyright, ottenuti senza licenze, inclusi da piattaforme video come YouTube e altre fonti aperte.

causa legale

I querelanti affermano che Suno ha applicato il metodo della "distillazione", in cui un nuovo modello viene addestrato a riprodurre i risultati delle precedenti IA. Questi stessi modelli, secondo Sony e Universal, sono stati inizialmente addestrati su registrazioni copiate illegalmente. Pertanto, anche se v6 non ha utilizzato direttamente le tracce originali, continua a trarre profitto dalle loro copie non autorizzate.

Nella denuncia, l'azienda sottolinea che l'addestramento del 'nuovo' modello sui risultati del lavoro dell'IA 'violatrice' non elimina le violazioni, ma le 'ripulisce', trasferendo il valore del contributo creativo dalle registrazioni originali ai modelli compromessi e poi alle generazioni musicali finali.

Risposta Suno

Il Chief Product Officer di Suno, Jack Brody, ha dichiarato in un'intervista a The Verge che la versione v6 è stata "addestrata da zero su un nuovo set di dati", che include "dati degli utenti". Secondo lui, l'azienda ha preso provvedimenti per liberarsi dei precedenti set di addestramento e costruire un modello su una base più pulita.

Tuttavia, i querelanti ritengono che anche tali dati «personalizzati» possano contenere frammenti di musica ottenuti senza il consenso dei titolari dei diritti, e quindi continuano a violare i loro diritti. Secondo loro, solo la creazione completa di un modello senza l'uso di informazioni non autorizzate può garantire la legalità del suo funzionamento.

Il processo legale si svolge sullo sfondo di un numero crescente di controversie legate ai generatori di musica e immagini basati su IA. Negli ultimi anni, diverse grandi etichette e case editrici hanno già intentato cause contro aziende che offrono servizi di generazione di contenuti, richiedendo licenze sui dati di origine.

Gli esperti osservano che questo caso potrebbe diventare un precedente per la regolamentazione dell'uso di materiali protetti da copyright nell'istruzione dell'IA. Se il tribunale riconosce che le azioni di Suno violano la legge, ciò potrebbe spingere l'industria verso una licenza più rigorosa dei set di dati e verso lo sviluppo di nuovi meccanismi legali a protezione degli interessi dei musicisti e dei titolari dei diritti.

Fonte: 3DNews

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