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NASA ha lanciato il telescopio Roman: il successore di Hubble con un nuovo campo visivo

AutoreTeam editoriale 31-08-2026, 00:07 47
NASA ha lanciato il telescopio Roman: il successore di Hubble con un nuovo campo visivo
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In breve
  • NASA ha lanciato il telescopio Roman il 30 agosto con il Falcon Heavy
  • Roman lavorerà al punto L2, le prime immagini nel 2027 g.
  • La camera WFI copre un campo visivo 100 volte più ampio di Hubble
  • La missione studierà l'energia oscura, la materia oscura e troverà ~2500 esopianeti

Il 30 agosto alle 07:26 ora orientale (14:26 ora di Mosca) dal pad 39A del Kennedy Space Center è stato lanciato il telescopio Nancy Grace Roman Space Telescope. Il lancio è stato effettuato dal razzo SpaceX Falcon Heavy; dopo 32 minuti il veicolo si è separato dal secondo stadio e ha continuato il volo autonomamente. La comunicazione con il telescopio è stata stabilita immediatamente, confermando l'apertura dei pannelli solari e della parte inferiore dello scudo solare. I due stadi laterali del Falcon Heavy sono tornati con successo ai punti di atterraggio, il stadio centrale non è stato recuperato.

Il viaggio verso il punto L2 e la preparazione per l'operatività

Dopo l'uscita dall'atmosfera, Roman intraprenderà un viaggio di tre mesi verso il punto Lagrange L2 del sistema Sole-Terra, situato a circa 1,5 milioni di km dal pianeta. In questa stessa regione si trova già il telescopio James Webb, tuttavia ogni veicolo si muoverà sulla propria orbita. Durante il volo, gli specialisti apriranno l'antenna e il coperchio del telescopio, correggeranno la traiettoria e condurranno la calibrazione degli strumenti scientifici. Le prime immagini scientifiche sono previste per essere pubblicate all'inizio del 2027.

Specifiche tecniche

Il principale specchio di Roman, come quello di Hubble, ha un diametro di 2,4 m, il che garantisce una risoluzione comparabile. La principale differenza è la camera infrarossa da 300 megapixel Wide Field Instrument (WFI), in grado di coprire un'area del cielo almeno cento volte più ampia del campo visivo di Hubble. Una singola immagine di Roman conterrà informazioni equivalenti a cento immagini di Hubble. Nei primi cinque anni della missione, si prevede di esaminare oltre 50 volte una porzione del cielo rispetto ai trent'anni di lavoro di Hubble.

Il telescopio Roman svolgerà il ruolo di obiettivo 'grandangolare', mentre James Webb rimane un 'teleobiettivo'. Webb è in grado di studiare in dettaglio piccole aree e singoli oggetti lontani, mentre Roman creerà enormi panorami, trovando galassie rare, supernove, buchi neri e altri obiettivi interessanti per ulteriori studi dettagliati.

Una delle principali sfide scientifiche di Roman sarà lo studio della materia oscura e dell'energia oscura, che, secondo la cosmologia moderna, costituiscono circa il 95% della massa-energia dell'Universo. Il telescopio osserverà oltre 2 miliardi di galassie, creando una mappa tridimensionale della loro distribuzione. L'analisi della lente gravitazionale, delle supernove e della distribuzione delle galassie permetterà agli scienziati di verificare le cause dell'accelerazione dell'espansione dell'Universo e di valutare quanto precisamente la teoria della gravità attuale descriva i processi su scala cosmica.

Il secondo importante ambito è la ricerca e la caratterizzazione degli esopianeti. Il telescopio Roman fotograferà ripetutamente centinaia di milioni di stelle nella direzione del centro galattico, registrando le variazioni della loro luminosità causate dal microlensing gravitazionale. Questo metodo consente di scoprire piccoli pianeti che si trovano su orbite lontane, così come mondi vaganti. Secondo le stime della NASA, durante la missione il telescopio potrebbe rivelare circa 2500 nuovi esopianeti e decine di migliaia di oggetti scoperti tramite il metodo del transito.

Per la fotografia diretta degli esopianeti, il Roman prevede un coronografo sperimentale: un dispositivo ottico che blocca la luce intensa della stella, permettendo di distinguere la debole luce riflessa dai suoi pianeti. Questo aprirà la possibilità di studiare le proprietà atmosferiche e la composizione di mondi potenzialmente abitabili.

Fonte: 3DNews

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