FDA ha approvato il primo sistema di prelievo di sangue completamente automatizzato Aletti

- La FDA ha approvato il sistema robotizzato Aletta per il prelievo di sangue.
- Il dispositivo automatizza completamente il processo dalla preparazione allo smaltimento dell'ago.
- Negli studi clinici, il tasso di successo al primo tentativo è stato del 95 %, con emolisi dello 0,6 %.
- La soddisfazione dei pazienti è stata del 98 %.
In un comunicato stampa, la FDA ha annunciato la prima approvazione nella storia di un dispositivo completamente automatizzato per il prelievo di sangue da una vena. Il robot Aletta esegue l'intero insieme di azioni che tradizionalmente richiedono l'intervento del personale medico.
Il sistema inizia con l'istruzione del paziente, dopodiché applica automaticamente un laccio emostatico e disinfetta la pelle. Per trovare la vena adatta, Aletta utilizza una combinazione di analisi spettroscopica nel vicino infrarosso e ultrasuoni con dopplerografia, che consente di identificare con precisione le vene adatte per la puntura.
Se non viene trovata una vena adatta, il dispositivo non tenta la venipuntura, escludendo così lesioni non necessarie. In caso di successo nel trovare la vena, il robot inserisce l'ago, raccoglie il sangue, applica un cerotto, smaltisce l'ago usato e sostituisce le provette, preparandole per ulteriori analisi.
Sperimentazioni cliniche
L'efficacia di Aletta è stata confermata nell'ambito degli studi clinici in corso A.D.O.P.T., ai quali hanno già partecipato oltre 600 pazienti. Dai risultati degli studi, il primo tentativo di prelievo di sangue è stato efficace nel 95% dei casi, un dato che non è inferiore ai metodi tradizionali eseguiti da un operatore.
Il livello di campioni emolizzati è stato solo dello 0,6%, il che indica l'alta qualità dei campioni ottenuti. Il tasso di soddisfazione dei pazienti ha raggiunto il 98%, riflettendo il comfort e la fiducia nel nuovo approccio.
L'automazione del processo di venipuntura presenta diversi vantaggi strategici. Riduce il carico sul personale medico, specialmente in condizioni di alta domanda di analisi, e diminuisce il rischio di errori legati al fattore umano. Inoltre, tali sistemi possono essere particolarmente utili in situazioni di crisi epidemiologiche, quando è necessario minimizzare i contatti tra pazienti e personale.
In precedenza, i tentativi di automatizzare il prelievo di sangue si limitavano a singole fasi, come tornelli automatici o sistemi per la gestione dei campioni. Aletta è stata la prima a unire tutte le fasi in un unico robot, in grado di lavorare senza l'intervento diretto di uno specialista.
Gli esperti sottolineano che l'implementazione di tali tecnologie potrebbe cambiare gli standard della diagnostica di laboratorio, accelerando il processo di ottenimento dei risultati e aumentando la loro affidabilità. Tuttavia, per una diffusione su larga scala sarà necessaria ulteriore sperimentazione in diverse condizioni cliniche e adattamento alla varietà delle caratteristiche anatomiche dei pazienti.
Fonte: N+1



