Perché i vecchi CD e DVD iniziano a creparsi senza motivi visibili

- I dischi ottici possono rompersi spontaneamente.
- Le possibili cause sono la degradazione chimica del policarbonato.
- Una pulizia eccessiva e le scatole chiuse con schiuma sono pericolose.
- Si consiglia di utilizzare alcol morbidi e garantire una ventilazione.
Nelle ultime settimane, sono emersi diversi rapporti online riguardo a supporti ottici, che di solito vengono conservati in scatole chiuse per anni, che iniziano a deteriorarsi spontaneamente. Ne parla Tom’s Hardware, citando segnalazioni di collezionisti giapponesi e post simili sui social media.
Cosa si osserva
Gli utenti segnalano la comparsa di profonde microfessure, a volte il disco si frantuma letteralmente in pezzi. Questi difetti si manifestano nei CD, dove il substrato in policarbonato è un'unica lastra continua, così come nei DVD, dove due lastre più sottili sono incollate insieme, ma il processo di deterioramento è diverso.
Tra i fattori presunti ci sono non solo l'invecchiamento naturale, ma anche l'azione chimica. Secondo gli 'esperti da divano', il policarbonato può reagire con determinate sostanze, causando opacità, una rete di microfessure e, infine, la perdita di resistenza agli urti.
Una delle fonti più frequentemente citate del problema è la pulizia eccessiva dei dischi. L'uso di solventi forti, come l'acetone o il benzene, può sciogliere il policarbonato. Anche alcol più delicati (isopropilico, metilico) con un uso frequente possono accelerare la degradazione.
Un altro scenario è la conservazione in custodie ermetiche, rivestite con un sottopiede in poliuretano espanso. Col passare del tempo, questa schiuma può emettere composti volatili, tra cui ammoniaca, nota per la sua capacità di causare microfessure nel policarbonato. In uno spazio chiuso, i gas si accumulano vicino alla superficie del disco, aumentando la tensione interna.
Questi fenomeni si aggiungono ai già noti problemi di conservazione a lungo termine dei supporti ottici: ossidazione dello strato riflettente in alluminio, degrado dei coloranti, esposizione ai raggi ultravioletti e delaminazione degli strati DVD.
Gli esperti sottolineano che al momento non ci sono conferme di laboratorio di reazioni chimiche specifiche, e le conclusioni si basano su osservazioni degli utenti. Tuttavia, si raccomanda di limitare l'uso di detergenti aggressivi, scegliere alcol delicati e garantire ventilazione durante la conservazione in scatole di poliuretano espanso.
Per gli archivisti e i proprietari di grandi collezioni, questo è un importante promemoria che anche i supporti 'immobili' richiedono una cura attenta e un controllo delle condizioni di conservazione, altrimenti potrebbero diventare inadeguati per la riproduzione senza perdita di dati.
Fonte: 3DNews



