Il ritorno dei carri armati sul campo di battaglia: nuove tattiche dell'Ucraina

- L'Ucraina utilizza nuovamente i carri armati nell'offensiva
- La nuova tattica include droni per la difesa
- L'efficacia dipende dal controllo aereo
Il ritorno dei carri armati sul campo di battaglia: nuove tattiche dell'Ucraina
Con l'inizio dell'invasione su larga scala della Russia, i carri armati hanno svolto un ruolo chiave nell'esercito ucraino. Tuttavia, con l'aumento della minaccia da parte dei droni d'attacco, l'uso della tecnologia blindata è diventato limitato. Ora i militari ucraini stanno adattando le loro tattiche per reintegrare i carri armati nelle operazioni offensive. Questo è dovuto alla necessità di effettuare manovre meccanizzate, nonostante i continui attacchi dei droni nemici.
Secondo Forbes, i militari ucraini hanno iniziato a utilizzare una nuova tattica che combina carri armati e veicoli da combattimento della fanteria con droni di supporto. Questo consente loro di effettuare manovre meccanizzate limitate, mantenendo al contempo la protezione dagli attacchi dei droni. I video pubblicati da blogger militari mostrano come i carri armati e i BMP Bradley operano sotto gli attacchi dei droni russi, continuando a colpire gli obiettivi.
Uno degli esempi della nuova tattica è l'uso dei droni FPV, che intercettano i droni nemici. In uno dei video si vede come un drone ucraino distrugge con successo un drone FPV russo, prima che questo raggiunga i veicoli blindati. Questo sottolinea l'importanza dei droni nelle moderne operazioni di combattimento e il loro ruolo nella protezione dei veicoli blindati.
Nuove tattiche di utilizzo dei carri armati
Una protezione aggiuntiva per i carri armati è fornita dalla cosiddetta armatura "ežakova", che consiste in una struttura di barre metalliche che sporgono oltre il corpo del veicolo. Questa armatura è progettata affinché i droni esplodano a distanza dall'armatura principale, riducendo il rischio di danni. Nel video si vede come il BMP Bradley subisce un colpo da un drone, ma continua a muoversi, il che dimostra la sua resistenza agli attacchi.
La tattica di utilizzare piccoli gruppi di veicoli blindati, composti da due o tre unità, consente di coprirli più facilmente dall'aria. Questo riduce anche la probabilità di rilevamento di grandi colonne, che sono più vulnerabili agli attacchi. Tuttavia, questa strategia ha le sue vulnerabilità, poiché durante l'intercettazione dei droni nemici possono verificarsi lacune nella copertura, rendendo i veicoli blindati vulnerabili.
Inoltre, i droni Vampire devono tornare periodicamente per rifornirsi di munizioni e ricaricare le batterie, il che può ridurre la loro efficacia in combattimento. Un'armatura aggiuntiva non garantisce una sicurezza totale, poiché colpi ripetuti possono mettere fuori uso il veicolo. Questo sottolinea la necessità di un costante miglioramento delle tattiche e delle tecnologie di difesa.
Combinazione di veicoli blindati e droni
Il ritorno dei carri armati sul campo di battaglia avviene sullo sfondo di controffensive di successo delle forze ucraine in diversi settori del fronte, comprese le regioni di Kharkiv e Donetsk. I carri armati possono aiutare a distruggere le posizioni fortificate del nemico con il fuoco diretto, mentre i droni forniscono ricognizione e copertura. Tuttavia, trasformare i successi locali in avanzamenti su larga scala rimane una sfida complessa.
L'efficacia delle operazioni di blindati dipenderà da quale parte sarà in grado di garantire il predominio locale nell'aria attraverso i droni. Questo crea una nuova dinamica nel conflitto, dove il controllo dell'aria diventa critico per il successo delle operazioni terrestri. La Russia potrebbe anche adattare le tattiche ucraine, il che aumenterebbe la competizione nello sviluppo di mezzi di protezione per i veicoli blindati.
In aggiunta alle nuove tattiche, le forze ucraine continuano a sviluppare anche altre tecnologie. Ad esempio, è stato recentemente presentato il primo drone medico StarGate, progettato per l'evacuazione dei feriti dal campo di battaglia. Questo apparecchio è in grado di trasportare fino a 150 kg e ha un'autonomia di volo di 15 km, il che lo rende potenzialmente un mezzo rivoluzionario per salvare vite.
Problemi e sfide sul campo di battaglia
Il drone StarGate è dotato di sistemi di intelligenza artificiale, il che gli consente di operare senza GPS. Questo può aumentare significativamente la sua efficacia in condizioni di combattimento, dove i segnali GPS possono essere inaccessibili o soppressi. Tuttavia, i militari sottolineano che è necessario del tempo per verificare la sua efficacia in condizioni reali.
Pertanto, l'Ucraina continua ad adattarsi alle mutevoli condizioni di guerra, implementando nuove tecnologie e tattiche. Il ritorno dei carri armati sul campo di battaglia e l'uso dei droni per la loro protezione dimostrano la volontà delle forze ucraine di innovare e migliorare le proprie capacità. Tuttavia, le sfide legate alle minacce dei droni rimangono attuali.
Alla fine, il successo delle operazioni militari ucraine dipenderà dalla capacità di integrare efficacemente nuove tecnologie e tattiche nelle proprie azioni. La competizione nel campo dei droni e dei mezzi di protezione continuerà, e entrambe le parti cercheranno di ottenere un vantaggio sul campo di battaglia.
Fonte: UNIAN



