Scoperte due nuove specie di insetti stecco giganti in Australia e riconosciuta nuovamente una terza

- Identificate due nuove specie di insetti stecco in Australia
- Ripristinato lo status di una terza specie dopo decenni di classificazione errata
- Le specie si distribuiscono dal nord del Nuovo Galles del Sud al nord tropicale
- Lo studio sottolinea l'importanza di proteggere gli ecosistemi vulnerabili
Ricercatori dell'Università di Sydney hanno riesaminato i rappresentanti australiani del genere di insetti stecco Anchiale, individuando due specie non ancora descritte. Hanno inoltre ripristinato lo status di una terza, rimasta non riconosciuta nelle classificazioni scientifiche per decenni.
In precedenza si riteneva che nella regione fossero presenti soltanto due specie di Anchiale. I nuovi dati ne distinguono cinque: due nuove, una nuovamente riconosciuta e due già note la cui classificazione è stata riesaminata. Nel complesso, il loro areale va dal nord del Nuovo Galles del Sud, lungo la costa del Queensland, fino alle regioni tropicali dell'Australia settentrionale.
Metodi di ricerca
Il gruppo ha combinato analisi del DNA, esemplari museali, spedizioni sul campo, osservazioni di scienza partecipata raccolte su iNaturalist e nell'Atlas of Living Australia, e studi su individui allevati in cattività. Questo approccio integrato ha permesso di precisare le differenze tra le popolazioni.
Uno dei risultati più sorprendenti è stato il riconoscimento di una specie distinta: Anchiale robusta. Questo grande insetto stecco era noto da tempo a entomologi e appassionati, ma fino alle recenti ricerche era stato attribuito a un'altra specie.
La nuova specie Anchiale mabiensis è stata descritta nella foresta pluviale Mabi, un ecosistema in pericolo critico sull'altopiano di Atherton, nel Queensland. Le sue uova presentano una particolare struttura simile a un coperchio, mai documentata prima negli insetti stecco o nei loro parenti più stretti.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che un insetto stecco conosciuto per le occasionali esplosioni demografiche e i notevoli danni alle foreste comprende in realtà più specie. Distinguere questi gruppi tassonomici aiuterà a comprenderne e gestirne meglio gli effetti sulla silvicoltura e sull'agricoltura.
Lo studio ha individuato un taxon potenzialmente nuovo proveniente da Capo York. Per descriverlo formalmente occorrono altri esemplari, ma le evidenze disponibili fanno già ipotizzare un'ulteriore specie non descritta.
Importanza delle scoperte
Il primo autore, il dottor Braxton Jones, ricercatore postdottorale nel laboratorio di ecologia molecolare dell'Università di Sydney, ha osservato che la tassonomia assomiglia spesso a un'indagine investigativa. Anche negli ecosistemi australiani più studiati continuano a emergere scoperte importanti per la conservazione della biodiversità. A suo avviso, i risultati evidenziano la necessità di proteggere gli habitat vulnerabili e documentare le specie prima che scompaiano senza essere riconosciute.
La ricerca è stata sostenuta dall'Australian Biological Resources Study tramite un finanziamento nazionale per la ricerca tassonomica del Dipartimento australiano per i cambiamenti climatici, l'energia, l'ambiente e l'acqua, e da una borsa di studio postuniversitaria del CSIRO.
Fonte: ScienceDaily
University of Sydney · 22.09.2026 · DOI: 10.1111/aen.70096




