Una dieta sana rallenta il deterioramento polmonare nei pazienti con asma e BPCO

- Una dieta sana aumenta il FEV1 e l'indice di Gensler in persone sane
- Nei pazienti con asma e BPCO, la diminuzione della funzione polmonare avviene più lentamente
- Lo studio è stato pubblicato in ERJ Open Research
- L'alimentazione può diventare un complemento alla terapia farmacologica
Scienziati di un gruppo di ricerca internazionale hanno analizzato la relazione tra qualità della dieta e stato della funzione polmonare. La valutazione della dieta è stata effettuata utilizzando indici alimentari validati, che riflettono la frequenza di consumo di frutta, verdura, cereali integrali e la limitazione dei prodotti lavorati.
Contesto delle malattie polmonari
L'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) rimangono tra le principali cause di disabilità cronica e mortalità in tutto il mondo. Secondo le stime dell'OMS, oltre 300 milioni di persone soffrono di asma, mentre la BPCO colpisce circa 250 milioni. Tradizionalmente, il trattamento si concentra sulla terapia farmacologica, tuttavia cresce l'interesse per il ruolo dello stile di vita, in particolare della nutrizione, nella prevenzione e nel rallentamento della progressione di queste malattie.
Nell'ambito dello studio sono stati inclusi diverse migliaia di partecipanti, tra cui sia volontari completamente sani che pazienti con diagnosi confermata di asma o BPCO. Per ogni partecipante sono stati misurati i parametri della funzione polmonare - il volume espiratorio forzato nel primo secondo (FEV1) e l'indice di Gensler (rapporto FEV1/volume espirato forzato, FVC).
I risultati hanno mostrato che le persone che seguono una dieta più sana presentano un livello di FEV1 più elevato e un indice di Gensler più favorevole rispetto a coloro il cui regime alimentare è meno equilibrato. Questo indica un'influenza positiva della nutrizione sul livello di base della funzione polmonare nella popolazione sana.
Per i pazienti con asma e BPCO è caratteristico un graduale declino della funzione polmonare. Tuttavia, nel gruppo che ha seguito una dieta più sana, la velocità di questo declino è risultata notevolmente inferiore. Pertanto, una dieta ricca di nutrienti può rallentare la progressione delle malattie polmonari.
Gli autori sottolineano che i dati ottenuti non dimostrano un legame causale diretto, tuttavia confermano l'ipotesi che i fattori dietetici possano influenzare il decorso delle malattie respiratorie. L'inclusione di raccomandazioni nutrizionali nella pratica clinica può diventare uno strumento aggiuntivo nella gestione dell'asma e della BPCO.
Lo studio è stato sottoposto a revisione e pubblicato in accesso aperto nella rivista ERJ Open Research, il che consente a un ampio numero di specialisti di familiarizzare con la metodologia e i risultati.
In generale, il lavoro amplia la comprensione di come lo stile di vita, in particolare l'alimentazione, possa interagire con la funzione polmonare e apre prospettive per lo sviluppo di programmi complessivi di prevenzione e trattamento delle malattie respiratorie.
Fonte: N+1



