Una sepoltura di una donna incinta dell'era mesolitica trovata su un'isola svedese

- Sull'isola svedese è stata trovata la sepoltura di una donna incinta.
- L'età della sepoltura è stimata tra 8 e 9,5 mila anni (mesolitico).
- La donna è morta alla 32‑34‑esima settimana di gravidanza.
- Trovamenti di questo tipo sono rari e importanti per lo studio delle società preistoriche.
Durante gli scavi estivi su una piccola isola in Svezia, gli scienziati hanno scoperto una sepoltura che si distingue tra i tipici ritrovamenti del periodo neolitico. I resti appartenevano a una giovane donna che presentava segni di una gravidanza prolungata, tuttavia il bambino non è arrivato alla nascita.
Età e stato dei resti
Secondo l'analisi antropologica, la donna è deceduta circa alla 32‑34‑esima settimana di gravidanza. La stima della vita del feto è stata effettuata sulla base delle dimensioni del bacino e dei resti del feto trovati vicino all'utero. La datazione al radiocarbonio indica un'età della sepoltura compresa tra 8 e 9,5 mila anni, collocandola nel tardo mesolitico – periodo in cui i cacciatori-raccoglitori stavano già attivamente colonizzando le zone costiere della Scandinavia.
Solo in pochi casi gli archeologi hanno trovato sepolture "gravidanze", il che rende questa scoperta particolarmente preziosa per comprendere il ruolo delle donne nelle comunità preistoriche. Di solito, nelle sepolture mesolitiche si trovano scheletri separati senza segni di gravidanza, e a volte sepolture collettive, ma la sepoltura individuale di una donna con segni evidenti di gravidanza avanzata è estremamente rara.
Il contesto della Svezia mesolitica
All'epoca, il territorio dell'attuale Svezia era coperto da fitte foreste e laghi, e i suoi abitanti conducevano uno stile di vita nomade, spostandosi in cerca di pesci, mammiferi marini e selvaggina. Le sepolture di quel periodo spesso consistono in semplici fosse senza particolari attributi, tuttavia a volte vi si trovano oggetti in osso, pietra o conchiglie, che indicano il carattere rituale della sepoltura.
La scoperta di una donna morta a causa di complicazioni legate alla gravidanza consente agli studiosi di trarre conclusioni sulle conoscenze mediche e sulle relazioni sociali nei gruppi preistorici. Probabilmente, la sua morte potrebbe essere stata motivo di cordoglio collettivo, e la presenza di una sepoltura separata testimonia un rispetto nei suoi confronti e per il suo futuro bambino.
I ricercatori pianificano di condurre ulteriori analisi del DNA per stabilire un legame genetico con altri reperti della regione e chiarire i percorsi migratori delle popolazioni mesolitiche. Questi dati potrebbero fare luce su come i primi abitanti della Scandinavia si siano adattati ai cambiamenti climatici dopo l'ultima era glaciale.
La comunità scientifica sta già notando che il ritrovamento amplia la comprensione della struttura demografica delle antiche società, dove le donne giocavano un ruolo chiave nel mantenere il gruppo e la loro salute riproduttiva influenzava direttamente la sopravvivenza della comunità.
Fonte: N+1



