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Ozempic e Wegovy sono associati a un raro rischio di perdita della vista

AutoreTeam editoriale 15-10-2026, 05:27 469
Ozempic e Wegovy sono associati a un raro rischio di perdita della vista
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In breve
  • Ozempic e Wegovy possono aumentare il rischio di rara perdita della vista
  • La neuropatia ottica ischemica è associata a questi farmaci
  • È importante monitorare i cambiamenti nella vista dei pazienti

Ozempic e Wegovy: un nuovo rischio per la vista

Una recente ricerca condotta da scienziati della Rutgers University ha rivelato un possibile rischio per la vista associato a farmaci ampiamente utilizzati per il trattamento del diabete e la perdita di peso, come e . Lo studio ha trovato che i pazienti che assumono questi farmaci possono affrontare un rischio leggermente aumentato di sviluppare una rara malattia nota come neuropatia ottica ischemica. Questa condizione si verifica quando il flusso sanguigno al nervo ottico diminuisce, il che può portare a gravi problemi di vista.

Uno studio pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine ha analizzato i dati di un ampio database di pazienti di età compresa tra 18 e 65 anni con diabete di tipo 2. I ricercatori si sono concentrati su coloro che hanno recentemente iniziato a prendere farmaci per controllare la propria condizione, inclusa una classe di farmaci noti come agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1). Questi includono semaglutide (venduto con i nomi Ozempic e Wegovy) e tirzepatide (venduto come Munjaro e Zepbound).

Sebbene i farmaci GLP-1 aiutino a controllare i livelli di zucchero nel sangue e a gestire il peso, i loro potenziali effetti collaterali sono ancora oggetto di studio. Gli scienziati hanno scoperto che l'uso di GLP-1 è associato a un leggero aumento della probabilità di neuropatia ottica ischemica. Sebbene questa condizione sia rara, le sue conseguenze rendono questa scoperta importante per i clinici e i pazienti.

La ricerca e i suoi risultati

Secondo Chintan Dave, uno degli autori dello studio, l'aumento del rischio è stato lieve: circa tre-quattro casi aggiuntivi ogni 10.000 pazienti in trattamento con GLP-1 per 18 mesi. Anche se il rischio assoluto rimane basso, la crescente popolarità di questi farmaci rende necessario continuare a monitorare la loro sicurezza. Questi farmaci sono ora ampiamente prescritti sia a persone con diabete di tipo 2 che a quelle senza.

La ricerca ha anche rivelato determinate tendenze tra i pazienti che hanno sviluppato questa malattia. I casi di neuropatia ottica ischemica erano più comuni tra gli uomini e gli adulti nella fascia di età più avanzata. "La maggior parte dei pazienti nel nostro studio, che avevano neuropatia ottica ischemica, erano uomini o donne di età compresa tra 50 e 65 anni", ha osservato Dave.

La neuropatia ottica ischemica può manifestarsi con una perdita di visione improvvisa, che può essere permanente. È stato precedentemente stabilito che oltre l'80% dei casi di questa malattia appartiene alla forma anteriore non arteritica, quando l'apporto di sangue alla parte anteriore del nervo ottico diventa insufficiente, il che può danneggiare il nervo e compromettere la vista. La perdita della vista in tali casi risulta spesso irreversibile.

Potenziali conseguenze per la salute

Secondo Dave, circa un terzo dei pazienti colpiti da neuropatia ottica ischemica sperimenta un certo recupero, di solito entro i primi sei mesi. Tuttavia, anche con il miglioramento, di solito rimane un certo grado di compromissione della vista. Questa condizione, in genere, non porta a cecità totale, ma può influenzare una parte della vista in un occhio, causando improvvisa sfocatura, oscuramento o scomparsa di aree nel campo visivo.

Nonostante il legame identificato, i ricercatori sottolineano che i loro risultati non confermano che i farmaci GLP-1 causino direttamente danni al nervo ottico. Altri fattori, comprese le differenze nelle condizioni di salute di base dei pazienti, possono spiegare l'aumento del rischio osservato nello studio. Sono necessari ulteriori studi per determinare se i farmaci stessi contribuiscano allo sviluppo di questa condizione.

Attualmente, i risultati della ricerca evidenziano l'importanza di riconoscere cambiamenti improvvisi nella vista e di cercare assistenza medica, specialmente tra le persone che potrebbero già essere a rischio elevato. È importante che sia i clinici che i pazienti siano consapevoli dei possibili sintomi e delle conseguenze legate all'uso di GLP-1.

Necessità di ulteriori ricerche

Il team di ricercatori includeva anche Kamika Reynolds e Kimberly O'Malley dell'Istituto della salute, oltre a Jason Roy della Scuola di salute pubblica dell'Università di Rutgers. Il loro lavoro sottolinea la necessità di ulteriori studi sulla sicurezza e sull'efficacia dei farmaci GLP-1, specialmente alla luce della loro crescente popolarità.

Considerando che i farmaci GLP-1 stanno diventando sempre più comuni, è importante che i professionisti sanitari continuino a monitorare i potenziali effetti collaterali e informino i pazienti sui possibili rischi. Questo è particolarmente rilevante per coloro che hanno già una predisposizione a malattie oculari o ad altre condizioni concomitanti.

In conclusione, sebbene il rischio di neuropatia ottica ischemica con l'uso di GLP-1 rimanga basso, la sua presenza richiede attenzione. I pazienti che assumono Ozempic e Wegovy devono essere informati sui possibili cambiamenti nella vista e contattare tempestivamente un medico per minimizzare il rischio di gravi conseguenze.

Fonte: ScienceDaily

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