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Zach Cregger spiega la sua irritazione per le polemiche sul film di Resident Evil

AutoreTeam editoriale Oggi, 06:23 0
Zach Cregger spiega la sua irritazione per le polemiche sul film di Resident Evil
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In breve
  • A Cregger dava fastidio che il dibattito su Resident Evil si concentrasse sulla fedeltà ai giochi anziché sul film.
  • Il film ha esordito con 108 milioni di dollari e in seguito ha superato i 400 milioni al botteghino mondiale.
  • Il regista ha preso in considerazione alcune idee per un sequel, ma ha detto di voler prendere le distanze dai franchise; il suo prossimo film è The Flood.

Le polemiche sulla fedeltà ai giochi hanno messo in ombra il dibattito sul film

Zach Cregger, regista di Barbarian e Weapons, ha spiegato perché lo frustrava il modo in cui si discuteva dell’adattamento di Resident Evil. Nel podcast The Town with Matthew Belloni ha detto che, a suo avviso, gran parte della conversazione non riguardava il film in sé. Al centro dell’attenzione c’erano le aspettative dei fan dei giochi e la fedeltà del film alla serie che conoscevano, anziché il funzionamento della nuova storia cinematografica.

Cregger ha elencato le domande che dominavano il dibattito: se il film usasse personaggi noti, cosa cambiasse esattamente nella storia e quanto fosse fedele all’opera originale. Alcuni spettatori si chiedevano perché il film non somigliasse ai giochi, altri discutevano se fosse un bene che se ne discostasse. Secondo il regista, una conversazione del genere lasciava troppo poco spazio per valutare il film come opera a sé stante e per apprezzarne le scelte.

Prima della première, critici e spettatori scettici discutevano di dove fosse Leon, del perché a Raccoon City nevicasse e del motivo per cui il personaggio di Austin Abrams avesse uno smartphone. Cregger spiegò di essersi concesso alcune libertà creative per realizzare un film di qualità, ma questo non placò le preoccupazioni dei fan, che volevano vedere sullo schermo volti e luoghi familiari. In seguito ammise di essere stato ingenuo ad aspettarsi che la discussione prendesse un’altra piega.

Il risultato al botteghino è stato solido

Le preoccupazioni per il film non svanirono neppure con l’avvicinarsi dell’uscita: una parte del pubblico continuava a chiedersi come sarebbe stata la versione definitiva. La première si è tenuta il 18 settembre e l’accoglienza che ne è seguita è stata migliore di quanto i critici potessero aspettarsi prima dell’uscita. Cregger stesso dice di amare il film e di esserne orgoglioso. Ciò non cancella il conflitto pre-uscita, ma mostra la distanza tra i timori legati all’adattamento e il modo in cui il film è stato accolto dopo il debutto.

Al debutto, Resident Evil ha incassato 108 milioni di dollari al botteghino mondiale. Con un budget dichiarato di 75 milioni, un simile esordio è stato definito un buon inizio, ma gli incassi non si sono fermati lì: il pubblico ha continuato ad affluire nelle settimane successive. Entro la fine del fine settimana di Halloween, il totale mondiale aveva superato i 400 milioni di dollari. Queste cifre indicano un notevole successo commerciale, anche se da sole non rivelano tutti i risultati finanziari del film.

Il film ha ricevuto buone recensioni: IGN gli ha assegnato un punteggio di 8 su 10. L’articolo sottolinea inoltre che il pubblico generalista andato al cinema ha accolto nel complesso con favore la versione innevata di Raccoon City. Questa accoglienza si affianca alle aspre critiche espresse da una parte dei fan prima dell’uscita. Perciò, la polemica sull’adattamento non va scambiata per una reazione unanime dell’intero pubblico: la fonte descrive gruppi diversi e diverse fasi della ricezione.

Un sequel è possibile, ma non è stato confermato

La situazione ha messo in luce una tensione concreta che deve affrontare il regista di una nota serie videoludica: i fan si aspettano dettagli familiari, mentre il regista cerca di dare alla storia una forma propria. Nel caso di Cregger, le polemiche sui personaggi e sulla lore hanno messo in secondo piano la discussione su ciò che il film ha effettivamente da offrire. La fonte, tuttavia, non sostiene che il regista volesse rinunciare del tutto al legame con i giochi; si parla di libertà creative e di aspettative contrastanti.

Cregger non nasconde che la discussione si è rivelata più difficile di quanto avesse previsto. Ammette che avrebbe dovuto immaginare in anticipo quanto il dibattito si sarebbe concentrato sul rapporto del film con il materiale originale, ma è rimasto comunque sorpreso. La sua esperienza potrebbe influenzare la scelta dei prossimi progetti: il regista ha detto che, dopo Resident Evil, probabilmente eviterà i film tratti da franchise già esistenti, perché non vuole dover fare continuamente i conti con le aspettative che li accompagnano.

La questione di un sequel resta aperta. Cregger ha confermato di aver avuto alcune idee per Resident Evil 2, ma ha anche dichiarato di voler prendere le distanze dai franchise dopo l’uscita del primo film. Non ha annunciato l’avvio del sequel né comunicato di aver deciso di tornare alla serie. La sua posizione si riassume nella formula «mai dire mai»: la possibilità non è esclusa, ma al momento non ci sono piani concreti, date o conferme sul suo coinvolgimento.

Il prossimo progetto di Cregger è l’originale The Flood

Per ora l’attenzione si sposta sul prossimo progetto del regista, The Flood. Si tratta di un thriller fantascientifico scritto, prodotto e diretto da Cregger, con Jennifer Lawrence, nota per Hunger Games, nel cast. L’uscita è prevista per l’11 agosto 2028. A differenza di Resident Evil, The Flood è descritto come un film originale e rappresenta quindi, per il momento, il distacco annunciato da Cregger dal lavoro su proprietà videoludiche già esistenti.

Un forte incasso potrebbe rendere interessante per Sony il ritorno del regista a Resident Evil, ma per ora si tratta solo di un’ipotesi, non di una decisione annunciata dallo studio. Il successo commerciale non garantisce un sequel e non significa che Cregger accetterà di dirigerlo. Lui stesso ha espresso contemporaneamente orgoglio per il film, raccontato di avere idee per un secondo capitolo e sottolineato il proprio interesse ad allontanarsi dai franchise. Queste dichiarazioni indicano una situazione ambigua, non un piano già definito.

Il principale risultato della vicenda è la differenza tra ciò su cui si discuteva prima della première e l’esito dopo l’uscita nelle sale. Le domande prima dell’uscita riguardavano la fedeltà ai giochi e i dettagli dell’universo narrativo, mentre il film ha ricevuto buone recensioni, un voto di 8 su 10 da IGN e ha incassato oltre 400 milioni di dollari in tutto il mondo. Tuttavia, il successo non ha risolto il dilemma creativo di Kreger né chiarito il futuro della serie. Per ora, la prossima data confermata nel suo calendario riguarda The Flood.

Fonte: IGN

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