Il creatore di NieR, Yoko Taro, parla della possibile pensione a causa della paura della demenza

- Yoko Taro considera la possibilità di andare in pensione
- La paura della demenza lo spinge a continuare a lavorare
- Il futuro dell'industria videoludica giapponese lo preoccupa
Yoko Taro sulla paura della demenza e del pensionamento
Il creatore del franchise NieR, Yoko Taro, ha recentemente condiviso le sue riflessioni su perché continua a lavorare nell'industria dei videogiochi, nonostante il desiderio di andare in pensione. In un'intervista ha ammesso che la paura della demenza lo spinge a rimanere nella professione. Taro ha sottolineato di aver sentito di casi in cui persone andate in pensione hanno affrontato questa malattia, e questo è diventato per lui uno stimolo serio a continuare la sua attività.
Taro ha anche raccontato di aver raggiunto il suo obiettivo di vita, pubblicando un gioco che rifletteva la sua visione. Il suo primo progetto come regista, Drakengard, è uscito nel 2003 ed è diventato una tappa importante nella sua carriera. Crede che dopo aver raggiunto questo obiettivo, tutto ciò che fa sia solo una continuazione della sua vita, e questo conferisce un significato speciale al suo lavoro.
Nonostante i suoi successi, Taro ha preoccupazioni finanziarie. Crede che i suoi risparmi e la pensione possano essere sufficienti per una vita confortevole, ma la paura di possibili problemi di salute lo spinge a continuare a lavorare. Scherza dicendo che le difficoltà sul lavoro lo aiutano a prevenire la demenza.
La paura della demenza come motivazione
Durante la discussione sul futuro dell'industria videoludica giapponese, Taro ha espresso pessimismo. Ha sottolineato che non gli importa cosa accadrà all'industria dopo la sua partenza, poiché si considera alla fine della vita. Tuttavia, ha notato che le nuove tecnologie, incluso l'intelligenza artificiale, offrono nuove opportunità per i giovani sviluppatori, il che potrebbe portare a una concorrenza più agguerrita.
Taro ha anche sottolineato che nella sua giovinezza gli sviluppatori avevano solo due strade: lavorare in una compagnia di giochi o creare giochi di nicchia per PC. A suo avviso, ora i giovani creatori hanno molte più opportunità, ma questo significa anche che la concorrenza crescerà, e teme di non riuscire a gestire questa pressione.
Parlando delle sue ambizioni creative, Taro ha sottolineato che non prova invidia per altri giochi. Invece, li considera dal punto di vista di un fan e collezionista. Crede che i suoi giochi siano spesso "grezzi" perché cerca di colmare le lacune nei generi già ben rappresentati da altri sviluppatori.
Il futuro dell'industria videoludica giapponese
Dalla sua uscita nel 2021 di Nier Reincarnation e dal rilancio di Nier Replicant, Taro ha lavorato sulla serie Voice of Cards e sul gioco mobile 404 GAME RE:SET, che uscirà nel 2024. Sta anche lavorando a un nuovo progetto legato a Neon Genesis Evangelion, il che sottolinea la sua attività nell'industria, nonostante l'assenza di annunci su un seguito di NieR.
Taro ha anche menzionato che molti dei suoi progetti sono stati cancellati durante lo sviluppo, il che ha creato nel pubblico l'impressione che non stesse facendo nulla. Ha spiegato che, sebbene continui a lavorare, molte delle sue idee non arrivano alla fase di rilascio, il che provoca insoddisfazione tra i fan che aspettano un seguito di NieR.
Nonostante le sue preoccupazioni e il desiderio di andare in pensione, Taro continua a essere un partecipante attivo nell'industria dei videogiochi. Il suo approccio unico alla creazione di giochi e la capacità di vedere le lacune nei generi lo rendono una figura importante nel mondo dei videogiochi. Continua a ispirare i giovani sviluppatori e a rimanere al centro dell'attenzione grazie alle sue affermazioni eccentriche e ai progetti creativi.
Ambizioni creative e concorrenza
Taro ha anche sottolineato che il suo lavoro nell'industria dei videogiochi è sempre stato legato al desiderio di colmare le lacune che notava in altri giochi. Questa ricerca di innovazione e originalità è diventata il suo tratto distintivo e ha portato alla creazione di progetti unici che hanno lasciato un segno nei cuori dei giocatori.
In conclusione, Ёко Таро rimane una figura importante nell'industria videoludica giapponese, e le sue riflessioni sul futuro e le paure legate alla demenza sottolineano gli aspetti complessi della vita di una persona creativa. La sua esperienza e le sue opinioni possono servire da fonte di ispirazione per le future generazioni di sviluppatori che aspirano a creare qualcosa di unico e significativo.
Pertanto, nonostante le sue preoccupazioni e il desiderio di andare in pensione, Taro continua a lavorare, il che sottolinea la sua dedizione al lavoro e l'amore per i videogiochi. Le sue riflessioni sul futuro dell'industria videoludica e la paura della demenza aprono nuovi orizzonti per una discussione su come le persone creative affrontano le sfide del tempo.
Fonte: IGN



