Il deficit di gas in Europa prima dell'inverno ha raggiunto dimensioni minacciose

- Il deficit di gas nell'UE potrebbe raggiungere i 14 miliardi di metri cubi
- Scorte di gas ai livelli più bassi mai registrati
- Si prevedono prezzi elevati e riduzione dei consumi questo inverno
Il deficit di gas in Europa prima dell'inverno
La situazione delle scorte di gas nell'Unione Europea ha raggiunto un punto critico. Secondo i rapporti a cui ha avuto accesso il periodico Politico, le scorte di gas negli stoccaggi dell'UE sono scese a un livello record per questo periodo dell'anno, poco sopra il 70%. Ciò crea seri rischi per la sicurezza energetica della regione, soprattutto in vista dell'inverno imminente, quando la domanda di gas aumenta tradizionalmente.
Il deficit di gas naturale nell'UE quest'inverno potrebbe raggiungere i 14 miliardi di metri cubi, equivalenti a circa il 7% delle esigenze del blocco. Tale volume di gas potrebbe fornire energia elettrica a 10-12 milioni di famiglie. Questo sottolinea quanto siano diventati vulnerabili i paesi dell'UE in un contesto di interruzioni globali delle forniture e di prezzi energetici in aumento.
Gli analisti di IEEFA, come Ana Jaller-Macarievic, avvertono che le scorte di gas a livelli record lasciano l'Unione Europea con una minore riserva di resilienza di fronte a possibili interruzioni delle forniture. Se le scorte si esauriranno, i paesi dovranno acquistare più gas per riempire gli stoccaggi, il che potrebbe portare a un circolo vizioso di scorte basse e prezzi elevati.
Situazione delle scorte di gas nell'UE
Secondo le previsioni della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG), in caso di inverno rigido, il livello di riempimento dei depositi di gas potrebbe scendere all'11%. Questo è il livello minimo necessario per mantenere le scorte strategiche, che non possono essere facilmente utilizzate. Il problema è aggravato dal prossimo divieto sui contratti a lungo termine per la fornitura di gas naturale liquefatto russo, che entrerà in vigore a gennaio.
Secondo le stime dell'IEEFA, ciò porterà a una riduzione aggiuntiva delle importazioni di gas in Europa di 7 miliardi di metri cubi. Negli ultimi due anni, la domanda di gas in inverno è aumentata gradualmente, mentre i volumi di importazione sono rimasti praticamente invariati, costringendo i paesi del blocco a fare sempre più affidamento sulle scorte nei depositi.
A gennaio di quest'anno, il prelievo netto di gas dai depositi è stato di 22,6 miliardi di metri cubi, significativamente superiore rispetto agli anni precedenti. Ciò sottolinea la crescente dipendenza dei paesi dell'UE dalle scorte, rendendoli più vulnerabili alle fluttuazioni del mercato.
Possibili conseguenze della carenza di gas
I produttori americani di GNL operano quasi a pieno regime, il che potrebbe aggravare la carenza di offerta sul mercato. Alcuni esperti suggeriscono che ciò porterà a un ulteriore aumento dei prezzi del gas in Europa, il che, a sua volta, potrebbe causare un dirottamento delle forniture di GNL dall'Asia verso l'Europa.
Lo scenario sviluppato da ENTSO-G prevede una "carenza globale", in cui l'importazione di GNL disponibile per l'Europa diminuirà del 20%. Questo potrebbe portare a una carenza ancora maggiore e a un aumento dei prezzi, con effetti negativi sui consumatori e sull'economia della regione.
Fonti alternative e previsioni
Nonostante gli sforzi dell'UE per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi, i risultati finora non soddisfano le aspettative. A causa delle sanzioni contro le forniture marittime di petrolio russo, l'UE ha quasi completamente abbandonato l'importazione di petrolio greggio russo, tuttavia la quota di gas russo nel volume totale delle importazioni di gas nell'UE a settembre è stata di circa il 12%.
Le difficoltà nel riempire gli stoccaggi di gas prima dell'inverno sono ulteriormente aggravate da problemi globali, come la guerra in Iran, che limita le forniture mondiali di gas. Ciò crea ulteriori rischi per la sicurezza energetica dell'Europa in un contesto di crescente domanda di gas.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha recentemente confermato l'intenzione dell'UE di abbandonare completamente l'importazione di gas russo entro la fine del 2027. Tuttavia, considerando le attuali realtà, questo potrebbe rivelarsi un compito difficile, che richiede sforzi e tempo significativi.
Fonte: UNIAN



