Perché le galline beccano le uova e come prevenirlo: raccomandazioni su mangimi e condizioni di allevamento

- Le galline beccano le uova a causa dello stress e della mancanza di calcio
- Fornire almeno 1,5–2 m² di spazio per uccello
- Aggiungere al mangime calcare, conchiglie o farina di ossa al 5–7%
- Utilizzare nidi scuri e raccogliere le uova frequentemente
A volte si possono vedere galline ovaiole allevate in casa rompere il guscio e mangiare le proprie uova. Questo comportamento non solo riduce la quantità di prodotto finito, ma indica anche problemi nelle condizioni di allevamento o nella dieta degli uccelli.
Principali cause del beccare le uova
Il primo fattore è lo stress causato dal sovraffollamento. Con una densità inferiore a 1,5–2 m² di spazio libero per gallina, gli uccelli si sentono a disagio, il che li porta a rompere le uova. Il secondo è una scorretta organizzazione dei nidi. Se il nido è troppo aperto o scomodo, la gallina può accidentalmente schiacciare un'uovo e mangiarlo. Il terzo è la carenza di nutrienti, in particolare di proteine e calcio, senza i quali non si forma il guscio.
Misure pratiche per risolvere il problema
Per ridurre lo stress è necessario garantire un minimo di 1,5–2 m² di spazio per ogni pollo nella zona di pascolo e assicurarsi che gli uccelli possano muoversi liberamente. I nidi dovrebbero essere oscurati, dotati di un sistema di raccolta delle uova, e le uova dovrebbero essere raccolte il più spesso possibile, in modo che gli uccelli non possano romperle.
La carenza di calcio e vitamina D è compensata dall'aggiunta di componenti ricchi di calcio nel mangime: calcare, conchiglie, farina di pesce o farina di ossa. La norma raccomandata è del 5–7 % del peso totale del mangime. Inoltre, molti agricoltori tritano i propri gusci d'uovo e li mescolano con il mangime, soddisfacendo così il fabbisogno di minerali.
Per coloro che cercano metodi popolari economici, esiste il metodo delle uova 'fittizie'. Nel nido vengono posti piccoli oggetti, ad esempio, una palla da tennis coperta di tessuto. L'uccello, cercando di beccare questo 'uovo', si rende conto che è scomodo e rinuncia all'uovo reale.
Non meno importante è l'illuminazione del pollaio: una luce adeguata stimola la produzione di ormoni responsabili della deposizione delle uova e aiuta a mantenere un'alta produttività anche durante il periodo freddo.
La combinazione del miglioramento delle condizioni di allevamento, della corretta sistemazione dei nidi e di una dieta bilanciata consente di ridurre il numero di casi di beccaggio delle uova e garantire una raccolta quotidiana stabile di decine di uova.
Fonte: UNIAN



