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Il Giappone tenterà per la prima volta nella storia di portare sulla Terra campioni di suolo dalla luna di Marte

AutoreTeam editoriale Ieri, 13:17 92
Il Giappone tenterà per la prima volta nella storia di portare sulla Terra campioni di suolo dalla luna di Marte
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In breve
  • Il Giappone lancia una missione per portare campioni di suolo da Fobos
  • Il successo potrebbe fare luce sull'origine dei satelliti
  • La missione si concluderà nel 2031

Il Giappone lancia una missione unica verso la luna di Marte Fobos

L'agenzia spaziale giapponese JAXA ha lanciato un'ambiziosa missione per il recupero di campioni di suolo dalla luna di Marte, Fobos. Questa missione, nota come MMX (Martian Moons Exploration), ha l'obiettivo non solo di raccogliere campioni, ma anche di esplorare i misteriosi satelliti del Pianeta Rosso. Il successo di questa missione potrebbe ampliare significativamente le nostre conoscenze sull'origine di Fobos e del suo satellite minore, Deimos, così come sulle possibili condizioni per l'emergere della vita nel sistema solare.

Il lancio si è svolto presso il cosmodromo di Tanegashima, che è il principale complesso di lancio del Giappone. La missione MMX prevede l'atterraggio su Fobos di un veicolo robotico e di un rover, rendendola unica nella storia delle esplorazioni spaziali. Se tutto andrà bene, i campioni di suolo e polvere di Fobos dovrebbero arrivare sulla Terra nel 2031, rappresentando un passo importante nello studio di Marte e dei suoi satelliti.

Le ricerche scientifiche condotte nell'ambito di questa missione possono aiutare a rispondere a domande su come si siano formati Fobos e Deimos. Gli scienziati ipotizzano che circa lo 0,1% del materiale che sarà riportato da Fobos potrebbe avere origine marziana. Questa scoperta potrebbe fornire nuovi indizi sulla storia geologica di Marte e delle sue lune.

Obiettivi e compiti della missione JAXA

Il veicolo spaziale MMX è composto da tre moduli: propulsivo, esplorativo e di ritorno. La massa totale del veicolo è di circa cinque tonnellate. Sarà dotato di 13 strumenti scientifici, incluso il rover "Idefix", che esplorerà la superficie di Fobos. Questa missione include anche un sorvolo vicino a Deimos per raccogliere dati su di esso, il che potrebbe aiutare a comprendere meglio la sua origine.

La missione MMX è il risultato di una collaborazione internazionale che coinvolge cinque agenzie spaziali, tra cui la NASA. Il Giappone guida il progetto, mentre altri paesi forniscono attrezzature e supporto. Questa collaborazione sottolinea l'importanza degli sforzi congiunti nel campo delle ricerche spaziali e potrebbe portare a nuove scoperte in futuro.

Fobos, il cui diametro è di circa 20-30 km, si sta avvicinando a Marte di 1,8 metri ogni cento anni. Considerando questo ritmo, tra 50 milioni di anni Fobos o si scontrerà con il pianeta o si disintegrerà, formando un anello attorno ad esso. Questo rende lo studio di Fobos particolarmente rilevante per comprendere il futuro di Marte e delle sue lune.

Dettagli tecnici e cooperazione internazionale

I dati scientifici raccolti durante la missione possono aiutare a preparare future spedizioni con equipaggio su Marte. Il monitoraggio delle radiazioni giapponese raccoglierà dati sulla radiazione, il che è importante per garantire la sicurezza degli astronauti. Questo può anche aiutare nello sviluppo di tecnologie per utilizzare le risorse di Marte in futuro.

Il rover "Idefix", sviluppato congiuntamente da Francia e Germania, dovrà atterrare su Fobos e condurre ricerche per 100 giorni. Questi dati saranno fondamentali per prepararsi al prelievo di campioni da parte del veicolo giapponese. Gli scienziati della JAXA prevedono di raccogliere almeno 10 grammi di suolo utilizzando metodi americani e giapponesi.

Il Centro Spaziale di Tanegashima, fondato nel 1969, è il più grande complesso di lancio di razzi del Giappone. Si trova sull'isola omonima, che è anche conosciuta come una popolare località turistica. Questo luogo è diventato il punto di partenza per molte missioni spaziali significative del Giappone e continua a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo delle tecnologie spaziali del paese.

Il futuro della ricerca e le possibili conseguenze

La missione MMX potrebbe anche rappresentare un passo importante verso il futuro terraformazione di Marte. In precedenza, gli scienziati hanno sviluppato un microbo in grado di sopravvivere in condizioni che imitano l'ambiente marziano. Questa scoperta potrebbe portare a nuove opportunità per l'utilizzo delle risorse di Marte e per la creazione di condizioni di vita sul pianeta.

Nonostante tutti i progressi, rimangono domande su come verranno raccolti i campioni e quali tecnologie verranno utilizzate per la loro analisi. Il successo della missione dipende da molti fattori, inclusi aspetti tecnici e condizioni su Fobos. Questo sottolinea l'importanza di una preparazione e pianificazione accurata nelle ricerche spaziali.

In generale, la missione JAXA per il recupero di campioni da Fobos rappresenta un passo importante nello studio di Marte e delle sue lune. Il successo di questa missione può non solo ampliare le nostre conoscenze sull'origine di questi oggetti, ma anche aprire nuovi orizzonti per future ricerche e colonizzazione del Pianeta Rosso.

Fonte: UNIAN

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