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Hi-Tech, Tecnologia

I modelli di IA Astra e Claude Opus hanno decifrato due messaggi indecifrabili dell'«Enigma»

AutoreTeam editoriale 26-09-2026, 00:36 179
I modelli di IA Astra e Claude Opus hanno decifrato due messaggi indecifrabili dell'«Enigma»
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In breve
  • I modelli AI Astra e Claude Opus hanno decifrato due messaggi Enigma
  • Le soluzioni sono state confermate da crittoanalisti indipendenti
  • Rimangono sette messaggi completamente non decifrati
  • Le tecnologie AI accelerano l'analisi crittografica storica

Recentemente, due ricercatori indipendenti hanno annunciato di aver svelato due messaggi cifrati dalla macchina tedesca «Enigma», rimasti irrisolti per oltre mezzo secolo. Per la decifrazione sono stati utilizzati grandi modelli linguistici: Astra, sviluppata da OpenAI, e Claude Opus 5 di Anthropic.

Contesto storico

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i crittoanalisti britannici guidati da Alan Turing crearono il decrittatore elettromeccanico «Bomba», che permise di leggere gran parte della corrispondenza tedesca. Tuttavia, una piccola parte dei messaggi d'archivio non è stata completamente decifrata a causa di errori di trasmissione o delle peculiarità del cifrario originale.

Nel 2024, lo sviluppatore Carter Leffen ha incaricato il modello Astra di cercare nel database messaggi non decifrati e tentare di decodificarli. Il modello ha effettuato una ricerca automatica negli archivi, ha identificato suggerimenti contestuali, ha simulato il funzionamento dell'«Enigma» e ha ripristinato il testo in chiaro di un messaggio che era rimasto un mistero dal 2005. Sulla base del risultato, Leffen ha creato una risorsa web interattiva, dove ha descritto in dettaglio il processo.

Il pensionato ingegnere Frode Weierud, proprietario del sito Crypto Cellar, ha verificato il testo ottenuto e ne ha confermato la correttezza. Weierud ha notato che nei log di Astra sono emersi riferimenti a una «collezione privata» di messaggi, non pubblicata sul suo sito, e ha ipotizzato che il modello potrebbe aver utilizzato archivi aperti del Bundesarchiv tedesco o dati pubblicati da altri ricercatori.

«GPT‑6 Astra funziona come un crittanalista e archivista altamente qualificato. Ciò che a un essere umano richiederebbe settimane o mesi, il sistema ha fatto in due giorni», ha scritto Weirud, aggiungendo che lui stesso ha trascorso diverse settimane a studiare i documenti dell'Archivio federale, indicati dal modello.

Nel frattempo, un altro analista, Jack Willis, ha utilizzato il modello Claude Opus 5, fornendogli dati di input più dettagliati, inclusa la firma di un ufficiale specifico. Grazie a queste informazioni, il modello ha decifrato con successo il secondo messaggio, che era rimasto irrisolto fino ai giorni recenti.

Secondo le stime di Weirud, dopo queste scoperte, rimangono solo sette messaggi «Enigma» completamente non decifrati nell'archivio e uno per il quale è noto il testo in chiaro, ma il cifrario non è ancora stato violato.

Questi risultati dimostrano come le moderne tecnologie di intelligenza artificiale siano in grado di accelerare il lavoro su compiti storici, aprendo nuove opportunità per ricercatori e archivisti, e sottolineano l'importanza dell'accesso aperto ai documenti e della collaborazione tra specialisti di diversi settori.

Fonte: 3DNews

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