Decagono nella regione polare meridionale di Saturno scoperto dal telescopio Hubble

- «Hubble» ha scoperto un decagono nella zona polare meridionale di Saturno
- L'onda atmosferica decagonale era stata prevista teoricamente
- La struttura aiuta a comprendere i meccanismi delle formazioni poligonali
- I risultati sono stati pubblicati in Science Advances
Il telescopio spaziale americano «Hubble» ha registrato nella zona peripolare meridionale di Saturno una strana struttura atmosferica – un decagono, ovvero un'onda che assume la forma di un decagono regolare. Questa è la prima osservazione di un simile pattern poligonale nel polo sud del pianeta.
Previsione e conferma
Gli scienziati che studiano la dinamica dell'atmosfera dei giganti gassosi avevano già previsto alcuni anni fa la possibilità della formazione di onde poligonali nelle zone polari di Saturno. I modelli indicavano che, in determinate condizioni, i venti zonali possono diventare instabili, formando figure geometriche stabili.
Nuovi dati dal «Hubble» hanno confermato questi calcoli teorici: nelle immagini è chiaramente visibile un regolare decagono, i cui confini sono definiti da bruschi gradienti di velocità del vento. Secondo le stime dei ricercatori, una tale struttura può persistere da alcune settimane a diversi mesi, a seconda delle variazioni dei flussi atmosferici.
Confronto con un noto poligono
La caratteristica poligonale più famosa di Saturno è il vortice esagonale sopra il polo nord, scoperto negli anni '80 e studiato in dettaglio dalla missione «Cassini». Il decagono nella zona polare sud si distingue non solo per il numero di lati, ma anche per la posizione: si trova più vicino alla parte equatoriale del cappuccio polare, dove i flussi di vento sono più complessi.
L'analisi comparativa mostra che entrambe le formazioni poligonali sorgono da meccanismi simili – instabilità barotropica e baroclinica, tuttavia le differenze nei profili di temperatura e nella composizione chimica dell'atmosfera di Saturno portano a diverse forme geometriche.
Significato della scoperta
La scoperta del decagono apre nuove opportunità per studiare sia le strutture poligonali a lungo termine che quelle a breve termine nelle atmosfere dei pianeti giganti. Gli scienziati potranno affinare i parametri dei modelli di dinamica atmosferica, il che, a sua volta, aiuterà a comprendere meglio i processi climatici su Saturno e a confrontarli con fenomeni simili su Giove, Urano e Nettuno.
Inoltre, i risultati della ricerca potrebbero influenzare i modelli climatici planetari utilizzati per valutare le condizioni su esopianeti con atmosfere gassose. Comprendere i meccanismi di formazione delle onde geometriche nelle atmosfere aiuterà a prevedere la loro comparsa in mondi lontani, dove le osservazioni dirette sono ancora impossibili.
L'apertura del decagono è stata pubblicata nella rivista scientifica Science Advances, dove gli autori hanno descritto in dettaglio la metodologia di elaborazione dei dati di «Hubble», i parametri dell'onda osservata e la sua potenziale durata. L'articolo ha già suscitato interesse nella comunità scientifica internazionale e sono previste ulteriori osservazioni utilizzando sia telescopi terrestri che future missioni spaziali.
Fonte: N+1



