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L'ADHD aumenta il rischio di complicazioni nell'ipertensione, mostra uno studio globale

AutoreTeam editoriale 22-08-2026, 12:36 96
L'ADHD aumenta il rischio di complicazioni nell'ipertensione, mostra uno studio globale
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In breve
  • L'ADHD raddoppia il rischio di infarto e ictus negli ipertesi
  • La mortalità complessiva nel gruppo è superiore del 45%
  • La bassa aderenza al trattamento è considerata la causa principale
  • Si raccomanda un monitoraggio e un supporto più attenti

Scienziati di cinque diversi paesi hanno unito le forze per un ampio studio epidemiologico, il cui obiettivo è scoprire come la presenza della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) influisca sul decorso della malattia ipertensiva. Lo studio ha coinvolto oltre 150.000 pazienti adulti con diagnosi confermata di ipertensione arteriosa, di cui circa 12.000 avevano anche ADHD.

Risultati principali

L'analisi dei dati ha mostrato che le persone affette contemporaneamente da ipertensione e ADHD avevano un rischio di gravi complicanze cardiovascolari – infarto miocardico, ictus ischemico o morte cardiaca improvvisa – quasi doppio rispetto ai pazienti senza ADHD. Inoltre, si è osservato un aumento significativo della mortalità generale: il rischio di morte per qualsiasi causa in questo gruppo era superiore del 45% rispetto al gruppo di controllo.

L'aumento del rischio si è mantenuto anche dopo aver corretto per età, sesso, livello di istruzione, fumo, livello di colesterolo e altri noti fattori che influenzano la salute cardiovascolare. Ciò indica che il legame tra ADHD e esiti avversi non è spiegato solo da abitudini concomitanti o caratteristiche demografiche.

I ricercatori suggeriscono una delle possibili cause di tale correlazione: la bassa aderenza al trattamento dell'ipertensione nei pazienti con ADHD. I sintomi del disturbo, come l'impulsività, i problemi di pianificazione e il rispetto delle routine, possono rendere difficile l'assunzione regolare di farmaci antipertensivi, il controllo della pressione arteriosa e il seguire le raccomandazioni del medico.

Tali conclusioni sono in linea con dati precedentemente pubblicati che indicano che le persone con ADHD affrontano più frequentemente problemi nella gestione delle malattie croniche, inclusi diabete e obesità. Pertanto, il deterioramento del controllo della pressione arteriosa potrebbe diventare un fattore chiave che contribuisce all'aumento della frequenza di infarti e ictus.

Le conseguenze pratiche della ricerca consistono nella necessità di un monitoraggio più attento dei pazienti con ipertensione, che hanno anche una diagnosi di ADHD. Si raccomanda ai medici di considerare le possibili difficoltà nel rispetto del regime di trattamento, di offrire schemi semplificati per l'assunzione dei farmaci, di utilizzare promemoria e di coinvolgere specialisti della salute mentale per il supporto.

Pertanto, i dati ottenuti sottolineano l'importanza di un approccio integrato al trattamento, in cui gli aspetti cardiologici e psichiatrici della salute sono considerati congiuntamente. L'identificazione e la correzione dei problemi di aderenza alla terapia possono ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari e migliorare la durata complessiva della vita dei pazienti con ipertensione e ADHD.

Fonte: N+1

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