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La combinazione di nuoto e psicoterapia riduce il rischio di disabilità da mal di schiena

AutoreTeam editoriale 16-08-2026, 00:36 163
La combinazione di nuoto e psicoterapia riduce il rischio di disabilità da mal di schiena
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In breve
  • La combinazione di nuoto e psicoterapia riduce il rischio di incapacità.
  • L'effetto si è manifestato solo nell'8ª settimana di intervento.
  • Alla 52ª settimana, le differenze tra i gruppi sono scomparse.
  • Il nuoto non ha modificato l'intensità del dolore alla schiena.

Il mal di schiena rimane una delle principali cause di incapacità temporanea in molti paesi, portando a significative perdite economiche e a una riduzione della qualità della vita dei pazienti. I metodi di trattamento tradizionali includono la terapia farmacologica, la fisioterapia e la psicoterapia, tuttavia la loro efficacia nella prevenzione della perdita di capacità lavorativa è ambivalente.

In un recente studio clinico condotto da un gruppo di specialisti australiani, è stata verificata l'ipotesi che l'attività fisica sotto forma di nuoto combinata con consulenza psicologica possa proteggere in modo più efficace dall'invalidità rispetto alla psicoterapia senza attività fisica.

Metodologia della ricerca

Nell'esperimento hanno partecipato pazienti con dolore cronico alla schiena, ai quali sono state proposte due opzioni di intervento: il primo gruppo ha praticato nuoto sotto la supervisione di un istruttore e ha ricevuto contemporaneamente consulenza psicologica; il secondo gruppo ha ricevuto solo psicoterapia. La durata del programma è stata di 12 settimane e la valutazione dei risultati è stata effettuata nell'8ª e nella 52ª settimana dall'inizio del trattamento.

I principali indicatori di efficacia sono stati il livello di invalidità temporanea (numero di giorni in cui il paziente non poteva lavorare) e l'intensità del dolore, misurata su una scala VAS.

Risultati

Nell'ottava settimana, l'approccio combinato ha mostrato una riduzione statisticamente significativa del rischio di disabilità rispetto al gruppo che riceveva solo psicoterapia. Tuttavia, alla 52ª settimana, le differenze tra i gruppi erano scomparse, il che indica la natura temporanea dell'effetto ottenuto.

Per quanto riguarda il dolore, il nuoto non ha avuto un impatto significativo sulla sua intensità: i valori medi VAS in entrambi i gruppi sono rimasti comparabili.

Lo studio è stato pubblicato nella rinomata rivista British Journal of Sports Medicine, dove gli autori hanno sottolineato la necessità di ulteriori ricerche per valutare l'impatto a lungo termine dell'esercizio fisico combinato con la psicoterapia.

I dati ottenuti possono costituire la base per lo sviluppo di programmi di riabilitazione più complessi, orientati alla prevenzione della perdita di capacità lavorativa, tuttavia gli esperti sottolineano che senza il mantenimento di attività regolari, l'effetto può svanire rapidamente.

In questo modo, il nuoto combinato con il supporto psicologico rappresenta uno strumento promettente, ma temporaneamente limitato, nella lotta contro l'invalidità causata da dolori alla schiena.

Fonte: N+1

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