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Hi-Tech, Tecnologia

Gli Stati Uniti pianificano di limitare l'accesso degli sviluppatori di IA cinesi ai centri dati esteri

AutoreTeam editoriale 29-08-2026, 10:00 124
Gli Stati Uniti pianificano di limitare l'accesso degli sviluppatori di IA cinesi ai centri dati esteri
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In breve
  • Gli Stati Uniti stanno preparando una legge per bloccare l'accesso remoto agli acceleratori di IA.
  • Le restrizioni riguarderanno i data center in Thailandia, Singapore e Malesia.
  • Nvidia ha continuato a fornire acceleratori H200 in Cina, guadagnando centinaia di milioni.
  • Il modello cinese Kimi K3 è stato addestrato in un data center thailandese, suscitando sospetti negli Stati Uniti.

Nei corridoi americani si sta preparando un progetto di legge che consentirà di limitare l'accesso degli sviluppatori cinesi di intelligenza artificiale alle risorse di calcolo situate al di fuori della Cina. Su iniziativa del Ministero del Commercio degli Stati Uniti, si parla di centri di elaborazione dati dotati di acceleratori moderni, prodotti negli Stati Uniti, ma situati in Thailandia, Singapore e Malesia.

L'attuale insieme di regole sul controllo delle esportazioni, in vigore dall'inizio del 2025, vieta formalmente la fornitura di tali acceleratori ai paesi 'non amici'. Tuttavia, durante il precedente mandato presidenziale di Donald Trump, l'agenzia non ha controllato il loro rispetto, e i grandi produttori, in particolare Nvidia, hanno attivamente fatto pressione per allentare le restrizioni. L'azienda è riuscita a continuare le forniture di acceleratori modello H200 in Cina e nel 2023 ha guadagnato diverse centinaia di milioni di dollari USA.

Accesso remoto come nuova vulnerabilità

Le nuove restrizioni mirano non solo alla fornitura fisica dell'attrezzatura, ma anche alla possibilità di utilizzo remoto delle capacità di calcolo. Attualmente, le aziende cinesi di IA possono affittare server in data center asiatici, dove sono installati acceleratori americani, senza violare direttamente le regole di esportazione. Secondo le stime dei funzionari americani, tali pratiche favoriscono lo sviluppo rapido di modelli nazionali, tra cui spicca Kimi K3 di Moonshot AI, addestrato in Thailandia.

Il Servizio di Sicurezza degli Stati Uniti sospetta che Kimi K3 utilizzi tecnologie ottenute dalla distillazione dei modelli di IA americani, il che aumenta le preoccupazioni riguardo alla fuga di know-how. Pertanto, il Ministero del Commercio prevede di discutere con le parti interessate il mese prossimo possibili strumenti per limitare l'accesso remoto, anche se legalmente l'agenzia non ha ancora il potere di regolamentare tali collegamenti.

Il problema è che la legislazione attuale copre solo il movimento fisico degli acceleratori, e non il loro utilizzo remoto attraverso la rete. Tuttavia, i regolatori americani stanno considerando misure aggiuntive, comprese sanzioni contro le aziende che forniscono tali servizi, e un inasprimento del controllo sulle forniture di servizi cloud.

Se l'iniziativa verrà attuata, gli sviluppatori cinesi dovranno cercare vie alternative per ottenere risorse computazionali, il che potrebbe rallentare lo sviluppo dei loro modelli di IA. Per gli Stati Uniti, questo è un passo verso la protezione dei vantaggi tecnologici e la limitazione dell'accesso a soluzioni computazionali avanzate, che negli ultimi anni sono diventate un elemento importante della competizione geopolitica.

Allo stesso tempo, le restrizioni possono influenzare il mercato globale dei servizi cloud, poiché molti fornitori internazionali utilizzano acceleratori americani nei loro data center. Si prevede che la discussione sull'iniziativa toccherà gli interessi non solo degli Stati Uniti e della Cina, ma anche dei paesi partner nel Sud-Est asiatico, dove si trovano infrastrutture chiave.

Fonte: 3DNews

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