Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004)

| Anno | 2004 |
|---|---|
| Genere | Fantasia |
| Regista | Alfonso Cuarón |
| Paese | Regno Unito, Stati Uniti |
Il terzo film della serie è quel punto di svolta dopo il quale il potterismo non può più essere definito una favola per bambini. Dietro la macchina da presa è cambiata la persona: al posto di Columbus è arrivato il messicano Alfonso Cuarón, e Hogwarts è cambiata fisicamente: è diventata più fredda, più piovosa, coperta di foreste e montagne, e gli studenti hanno iniziato a indossare le mantelle sopra i vestiti normali, come adolescenti stufi della divisa. Cuarón non cattura tanto la magia, quanto l'ansia: un pericoloso prigioniero è evaso dalla prigione, esseri che risucchiano la gioia sorvegliano la scuola, e per la prima volta il protagonista deve affrontare non un mostro, ma la propria paura e la storia familiare di cui nessuno gli ha mai parlato. La magia qui è quotidiana e leggermente inquietante, l'umorismo è più secco, e il finale è più astuto rispetto a qualsiasi altra parte. Molti considerano ancora 'Il prigioniero di Azkaban' il miglior film della serie — e in gran parte grazie a quanto sia riuscito a rompere con l'intonazione precedente.
Scheda del film nel catalogo MegaInet.art — informazioni di riferimento. I file non vengono distribuiti. Dati effettivi: Wikidata (CC0).



