Il Bhutan ha eradicato la rabbia trasmessa dai cani

- Il Bhutan è stato riconosciuto come il primo paese del Sud-Est asiatico senza rabbia canina.
- Il successo è stato raggiunto attraverso l'integrazione dei servizi sanitari e veterinari
- Misure chiave: vaccinazione degli animali, sorveglianza epidemiologica e prevenzione per le persone
- Il coinvolgimento della comunità locale ha svolto un ruolo importante nel programma
Il Bhutan ha ufficialmente ottenuto lo status di paese in cui la rabbia trasmessa dai cani non è più un problema attuale per la salute pubblica. Questo riconoscimento è stato rilasciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, confermando il successo senza precedenti dello stato nella lotta contro questa pericolosa malattia a livello regionale. Il Bhutan è diventato il primo paese della regione del Sud-Est asiatico dell'OMS a raggiungere questo importante risultato.
Il raggiungimento di tale status ha richiesto un lungo e costante lavoro, protrattosi per diversi decenni. Alla base del successo c'è stato un approccio integrato, noto come principio 'One Health'. Questo concetto prevede di considerare la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi come un sistema interconnesso, in cui lo stato di ciascun elemento influisce sul benessere generale.
Strategia multilivello per la lotta
Per eradicare la rabbia, il Bhutan ha adottato un approccio coordinato, unendo gli sforzi dei servizi medici e veterinari del paese. L'elemento chiave della strategia è l'organizzazione di una sorveglianza epidemiologica efficace, che ha permesso di monitorare e controllare la diffusione della malattia tra animali e persone.
Un'attenzione significativa è stata dedicata alla vaccinazione di massa dei cani, che ha ridotto il numero di portatori del virus nella popolazione animale. Parallelamente, sono state attuate misure per regolare la popolazione di cani randagi, il che ha ostacolato la diffusione ulteriore dell'infezione. Queste misure si basavano sulla comprensione che il controllo della rabbia è impossibile senza un intervento diretto sul principale serbatoio del virus nell'ambiente.
Contemporaneamente, le strutture statali garantivano l'accessibilità universale alla profilassi post-contatto — trattamento immediato dopo un potenziale contatto con un animale infetto. Questo è fondamentale per prevenire lo sviluppo della malattia nell'uomo dopo un morso o un graffio da parte di un animale malato.
Partecipazione della comunità locale
Una parte essenziale del programma è stata il coinvolgimento attivo della popolazione del Bhutan. Informare i residenti sui rischi della malattia, sui modi per prevenirla e sulla necessità di cercare immediatamente assistenza medica ha contribuito a creare una cultura della prevenzione. Tale partecipazione pubblica ha aumentato l'efficacia dell'intero sistema di lotta contro la rabbia.
L'esperienza del Bhutan dimostra che anche nei paesi in via di sviluppo è possibile raggiungere il controllo totale su un'infezione così pericolosa, a condizione che ci sia volontà politica, finanziamenti adeguati e coordinamento tra tutte le strutture sanitarie. Il successo del Bhutan diventerà un importante modello per altri stati della regione, dove la rabbia rimane un problema serio.
Fonte: N+1



