I chimpanzé attribuiscono agenzia solo alle forme viventi, ignorando gli oggetti geometrici

- Gli scimpanzé reagiscono solo a oggetti virtuali simili a scimmie.
- Le figure geometriche, anche in movimento, quasi non suscitano reazioni.
- La morfologia è il principale criterio per definire l'agency.
I ricercatori dell'Università di Cambridge, dell'Istituto Max Planck e dell'Università della California hanno studiato insieme come gli scimpanzé determinano la presenza di agency in altri esseri. Per fare ciò, hanno creato una piattaforma virtuale in cui gli animali potevano ricevere ricompense alimentari, ma solo a condizione che il loro percorso non fosse bloccato da avversari virtuali.
Stimoli virtuali
Come ostacoli sono stati utilizzati due tipi di oggetti: «simili a scimmie» – figure animate che imitano la forma e i movimenti dei primati, e forme geometriche semplici – una piramide e un cubo. Entrambi i tipi potevano muoversi sullo schermo, ma solo i primi avevano una morfologia biologica.
Gli scimpanzé hanno rapidamente imparato a distinguere questi oggetti. Quando un avversario simile a una scimmia si trovava tra loro e il premio, si avvicinavano allo schermo, lo colpivano con le mani e facevano espressioni facciali buffe, cercando di «farsi strada» verso l'obiettivo. Il movimento stesso dell'oggetto non giocava un ruolo decisivo – anche un profilo statico di un primate suscitava una reazione attiva.
Al contrario, le figure geometriche quasi non suscitavano reazioni, anche se si muovevano attivamente e bloccavano completamente il percorso verso il premio. Gli scimpanzé le ignoravano, continuando ad aspettare l'apparizione di un ostacolo più «vivo».
Gli autori interpretano i dati ottenuti come testimonianza del fatto che la morfologia è il criterio principale nella definizione dell'agenzia nei primati. La somiglianza visiva con gli esseri viventi attiva automaticamente i meccanismi sociali, mentre le forme astratte sono percepite come inanimate.
Queste conclusioni sono in accordo con studi precedenti che mostrano che le grandi scimmie possiedono abilità di teoria della mente: sono in grado di prevedere le intenzioni e le azioni di altri individui. Tuttavia, l'esperimento attuale sottolinea che tale meccanismo predittivo è strettamente legato al riconoscimento biologico della forma.
Comprendere come gli animali distinguano tra vivo e non vivo è fondamentale per lo studio dell'evoluzione della percezione sociale. Aiuta a chiarire quali processi neurali e cognitivi sono alla base della capacità di empatia e comportamento cooperativo.
Lo studio «Ai chimpanzé viene attribuita l'agenzia solo alle forme viventi» è stato pubblicato nella rivista Proceedings of the Royal Society B, offrendo una nuova prospettiva sui meccanismi della percezione sociale nei nostri più stretti parenti evolutivi.
Fonte: N+1



