L'ESA ha confermato il completamento del volo della sonda BepiColombo verso Mercurio

- L'ESA ha registrato il distacco delle sonde MPO e MMO dal MTM il 3 settembre 2026.
- Il volo verso Mercurio è durato quasi otto anni e ha incluso nove manovre gravitazionali.
- L'inserimento in orbita del pianeta è previsto per novembre 2026, gli esperimenti scientifici inizieranno ad aprile 2027.
Il 3 settembre 2026 alle 16:54 ora di Mosca, l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha ricevuto conferma che il modulo sonde europeo MPO e il modulo sonde giapponese MMO si sono staccati dal modulo di trasferimento MTM. Questo evento ha segnato la fine di una lunga fase di volo della sonda interplanetaria BepiColombo verso Mercurio.
Un lungo viaggio verso il pianeta più vicino al Sole
Il volo, iniziato dopo il lancio della missione nell'ottobre 2021, è durato quasi otto anni. Durante questo periodo, la sonda ha effettuato nove manovre gravitazionali: tre attorno alla Terra, tre attorno a Venere e tre attorno a Mercurio stesso. Queste manovre sono state utilizzate per accelerare e correggere la traiettoria senza consumo di carburante, permettendo di raggiungere la velocità necessaria per entrare in orbita attorno al pianeta.
Oltre agli assist gravitazionali programmati, il team ha affrontato problemi con il sistema di propulsione, il che ha richiesto una modifica del programma della missione. Gli ingegneri hanno effettuato controlli aggiuntivi e apportato modifiche al piano di volo, ma la rotta principale verso Mercurio è stata mantenuta.
Prossime fasi della missione
Secondo il piano attuale, il 21 novembre 2026, i sonde MPO e MMO entreranno in orbita primaria attorno a Mercurio. All'inizio di settembre dello stesso anno, il modulo europeo MPO si separerà dal sondaggio giapponese MMO insieme al parasole, dopo di che MPO continuerà a muoversi verso la sua orbita operativa, che si prevede di occupare entro marzo 2027.
Il programma scientifico della stazione è previsto per inizio aprile 2027. Nell'ambito di esso verrà condotta un'analisi dettagliata del campo magnetico del pianeta, della sua struttura interna, della composizione della superficie e della sottile esosfera, oltre a studiare i processi legati all'impatto del vento solare.
Il significato della missione per la scienza
BepiColombo è la prima missione interplanetaria congiunta europeo-giapponese, e i suoi risultati possono ampliare significativamente le nostre conoscenze sulla formazione dei pianeti terrestri. Mercurio, essendo il corpo più vicino al Sole, rimane il meno studiato, e i dati ottenuti aiuteranno a chiarire i modelli della storia precoce del sistema solare.
La missione dimostra anche l'efficacia della cooperazione internazionale nella ricerca spaziale, unendo risorse ed expertise dell'ESA e della JAXA. Un inserimento in orbita di successo sarà una tappa importante che confermerà la prontezza delle moderne tecnologie spaziali per voli lunghi e complessi.
Fonte: N+1



