Il rilevatore laser identifica l'alcol contraffatto senza aprire le bottiglie.

- Il dispositivo laser identifica le contraffazioni senza aprire le bottiglie
- La tecnologia si basa sulla spettroscopia Raman
- Il metanolo nel whisky verificato è 10 volte inferiore al limite
- Il dispositivo è adatto per le dogane, i produttori e l'agroalimentare
I ricercatori dell'Università di St Andrews (Scozia) insieme ai colleghi dell'Università di Adelaide (Australia) hanno presentato un nuovo dispositivo laser in grado di controllare il contenuto delle bevande alcoliche senza la necessità di aprire la bottiglia. Alla base del metodo c'è la spettroscopia Raman, una tecnica che cattura l'unico 'impronta chimica' del liquido.
Principio di funzionamento
Un raggio laser a fascio stretto viene diretto sul campione, la cui lunghezza d'onda è selezionata per minimizzare l'influenza del vetro. Quando la luce interagisce, eccita le molecole della bevanda, dopodiché vengono registrate le linee spettrali caratteristiche. Dalla loro combinazione, il sistema determina la composizione del liquido e la presenza di impurità pericolose, incluso il metanolo.
Gli scienziati sono riusciti a filtrare i segnali provenienti dalle pareti del contenitore grazie a una precisa regolazione della lunghezza d'onda e della forma del raggio. Questo ha permesso di escludere completamente la necessità di aprire l'imballaggio, il che è considerato un notevole progresso tecnologico.
Risultati dei test
Durante i controlli dei campioni di whisky, il dispositivo ha registrato un contenuto di metanolo, che si è rivelato dieci volte inferiore ai limiti massimi consentiti stabiliti dagli standard internazionali di sicurezza. Questi valori indicano un'elevata affidabilità del metodo.
Rispetto alle tradizionali analisi di laboratorio, il nuovo sistema richiede meno tempo e costa meno, rendendolo attraente per un'ampia applicazione.
Prospettive di utilizzo
Gli sviluppatori vedono il potenziale della tecnologia non solo nella lotta contro l'alcol contraffatto, ma anche nella verifica dell'autenticità dei profumi, nella rilevazione di pesticidi nell'olio d'oliva e nel controllo generale della qualità dei prodotti agricoli. Si prevede che il sistema sarà richiesto dalle dogane, dai grandi produttori, dai distributori di bevande alcoliche, nonché dagli enti responsabili della sicurezza alimentare e dei farmaci.
L'implementazione di una diagnosi senza contatto può ridurre significativamente il numero di contraffazioni pericolose per la salute sul mercato, aumentando il livello di protezione dei consumatori e semplificando il lavoro degli organi di controllo.
Fonte: 3DNews



