Come la Russia si è preparata per l'invasione dell'Ucraina

- Dall'autunno del 2021, la Russia ha ammassato truppe ai confini dell'Ucraina, negando nel contempo i piani di invasione.
- Nel dicembre 2021, Mosca ha avanzato richieste ultimative alla NATO e agli Stati Uniti.
- Il 21 febbraio 2022, la Russia ha riconosciuto l'«indipendenza» della «DNR» e della «LNR».
- Il 24 febbraio 2022 è iniziata l'invasione su larga scala, condannata dall'Assemblea Generale dell'ONU con la risoluzione ES-11/1 (141 voti favorevoli).
L'invasione su larga scala della Russia in Ucraina del 24 febbraio 2022 non è stata una decisione spontanea. È stata preceduta da mesi di preparazione militare, manovre diplomatiche e campagne informative volte a mascherare le vere intenzioni. La ricostruzione di questa cronologia mostra che l'aggressione era pianificata in anticipo e le negazioni pubbliche servivano da copertura per il concentramento delle forze.
Autunno 2021: accumulo di truppe
A partire dall'autunno 2021, le immagini satellitari di aziende commerciali, tra cui Maxar Technologies, e i dati di intelligence dei paesi occidentali hanno registrato un massiccio concentramento di truppe russe, attrezzature e ospedali da campo vicino ai confini ucraini e sul territorio della Bielorussia. L'entità del dispiegamento superava di gran lunga le normali esercitazioni.
- Ridislocazione di veicoli blindati, artiglieria e sistemi di difesa aerea ai confini.
- Il dispiegamento di ospedali da campo e riserve di carburante è un segno di preparazione per le operazioni militari.
- Aumento del raggruppamento sul territorio della Bielorussia sotto il pretesto di esercitazioni congiunte.
Diplomazia della negazione
Parallelamente ai preparativi militari, la leadership russa ha pubblicamente e insistentemente negato l'esistenza di piani di invasione, definendo le notizie dei paesi occidentali "isteria" e "provocazione". Questa retorica creava una copertura informativa e complicava la reazione consolidata della comunità internazionale.
Ultimatum della NATO nel dicembre 2021
Nel dicembre 2021, la Russia ha reso pubblici i progetti di trattati con gli Stati Uniti e la NATO, contenenti richieste ultimative. Tra queste, il rifiuto di ulteriori espansioni dell'alleanza, garanzie che l'Ucraina non entrerà nella NATO e il ritiro delle infrastrutture dell'alleanza ai confini del 1997. Queste richieste erano manifestamente inaccettabili e, secondo molti analisti, servivano più come pretesto per una successiva escalation che come oggetto di negoziato.
Perché le richieste erano irrealizzabili
- Contraddicevano il diritto degli stati di scegliere autonomamente le alleanze.
- Toccavano decisioni sovrane di paesi terzi senza il loro coinvolgimento.
- La loro accettazione significherebbe una revisione dell'architettura della sicurezza europea sotto pressione.
Riconoscimento della «DNR» e della «LNR»
Il 21 febbraio 2022, la Russia ha ufficialmente riconosciuto l'«indipendenza» delle autoproclamate «Repubbliche popolari di Donetsk» e «Lugansk» e ha annunciato l'invio di truppe lì sotto le spoglie di «peacekeeper». Questo passo ha violato direttamente gli accordi di Minsk ed è stato un prologo immediato all'aggressione su larga scala.
Invasione del 24 febbraio 2022
Nella prima mattinata del 24 febbraio 2022, la Russia ha iniziato un'invasione su larga scala su più fronti: da nord (dalla Bielorussia in direzione di Kiev), da est e da sud (dalla Crimea occupata). Sono stati effettuati attacchi missilistici su città e infrastrutture militari in tutto il paese. Questo è stato il più grande atto di aggressione militare in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale.
Reazione internazionale
Il 2 marzo 2022, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione ES-11/1, chiedendo un'immediata cessazione dell'aggressione e il ritiro delle truppe russe. La risoluzione è stata approvata da 141 stati. La Corte Penale Internazionale ha avviato un'indagine e nel 2023 ha emesso un mandato di arresto per i vertici russi in relazione a crimini di guerra.
Domande Frequenti
Quando ha iniziato la Russia a preparare l'invasione dell'Ucraina?
I preparativi sono iniziati nell'autunno del 2021: immagini satellitari e dati di intelligence hanno registrato un massiccio concentramento di truppe russe ai confini dell'Ucraina e sul territorio della Bielorussia.
La Russia ha negato i piani di invasione?
Sì. Parallelamente ai preparativi militari, la leadership russa ha pubblicamente negato l'esistenza di piani di attacco, definendo le avvertenze dei paesi occidentali una provocazione.
Quali richieste ha avanzato la Russia prima dell'invasione?
Nel dicembre 2021, Mosca ha richiesto alla NATO di rinunciare all'espansione, garanzie che l'Ucraina non sarebbe entrata nell'alleanza e il ritiro delle sue infrastrutture ai confini del 1997 — condizioni manifestamente inaccettabili.
Come ha reagito la comunità internazionale all'invasione?
Il 2 marzo 2022, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione ES-11/1, condannando l'aggressione con 141 voti favorevoli; la Corte Penale Internazionale ha avviato un'indagine e nel 2023 ha emesso un mandato di arresto per la leadership russa.
Fonti: Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ES-11/1 (un.org), Corte Penale Internazionale — CPI (icc-cpi.int), Maxar Technologies (maxar.com), Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani — OHCHR (ohchr.org)
Il materiale ha carattere informativo e analitico ed è basato su dati di organizzazioni internazionali ufficiali. I numeri sono forniti con riferimento alle fonti. Aggiornato: 6 luglio 2026. Redazione MegaInet.art.



