Come il disordine in casa aumenta l'ansia: cosa dicono le ricerche

- Il disordine aumenta il livello di cortisolo e stress
- L'ordine nello spazio migliora la concentrazione e la produttività
- Un attaccamento eccessivo agli oggetti può portare a OCD
- Rimuovere oggetti inutili riduce l'ansia
Psicologi e neuroscienziati hanno da tempo sottolineato che il disordine fisico in un ambiente può diventare una fonte di carico psicologico. Quando in una stanza ci sono molti oggetti senza un chiaro sistema, il cervello li percepisce costantemente come segnali superflui, che distraggono l'attenzione e prosciugano le risorse cognitive.
Uno studio pubblicato su Psychology Today, ha stabilito che le persone che vivono in case disordinate hanno livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, significativamente più elevati rispetto a coloro che mantengono l'ordine. Un cortisolo cronicamente elevato è associato a un indebolimento del sistema immunitario, a un'ansia aumentata e a un rischio di depressione.
Presso l'Istituto di Neurologia di Princeton, è stata studiata la reazione del cervello all'ordine e al disordine utilizzando la risonanza magnetica funzionale. È emerso che il cervello preferisce spazi ordinati: i promemoria visivi del disordine attivano aree responsabili del controllo dello stress e riducono la capacità di concentrazione.
Quando i partecipanti all'esperimento pulivano i loro spazi di lavoro, la loro produttività aumentava e il tempo necessario per elaborare le informazioni si riduceva. Questo conferma che la pulizia fisica dello spazio favorisce il miglioramento delle funzioni cognitive e la riduzione del livello di procrastinazione.
L'aspetto psicologico del disordine è legato anche all'attaccamento emotivo agli oggetti. Le persone spesso percepiscono gli oggetti come un'estensione della propria identità, quindi la loro perdita può provocare una sensazione di 'amputazione'. Tuttavia, un attaccamento eccessivo, quando anche vecchi giornali sono considerati preziosi, può sfociare in comportamenti ossessivo-compulsivi.
Le teorie del materialismo sottolineano che l'accumulo eccessivo di oggetti spesso compensa l'insicurezza interiore e il senso di solitudine. Le ricerche mostrano che le persone che acquistano oggetti per il loro status si sentono più sole e meno felici, mentre le reliquie familiari o gli oggetti legati a eventi significativi non hanno una tale correlazione negativa.
Quindi, semplici passi – buttare via il superfluo, tenere solo ciò che "brilla di gioia", come consiglia Marie Kondo – possono ridurre significativamente il livello di stress, migliorare la concentrazione e aumentare il benessere generale. La pulizia regolare diventa non solo un investimento estetico, ma anche psicologico nella propria salute.
Fonte: UNIAN



