Modellazione del paleotsunami di Sturegga: Germania e Danimarca hanno evitato gravi perdite

- Gli scienziati hanno modellato lo tsunami di Sturegga 8150 anni fa
- Germania e Danimarca sono state quasi del tutto risparmiate dall'onda
- I depositi nella regione sono legati a una trasgressione marina
- Lo studio è stato pubblicato in Quaternary Science Advances
Circa ottomila anni fa, a causa di un grande crollo di un pendio sottomarino al largo della costa norvegese, si è verificato un evento noto come Sturegga. Questo processo geologico ha causato un potente tsunami che, secondo dati storici e geofisici, ha colpito le zone costiere del Mare del Nord.
Modellazione della propagazione dell'onda
Un gruppo di ricercatori europei ha condotto una modellazione numerica della dinamica dello tsunami, tenendo conto del rilievo del fondale marino, delle profondità e della natura del crollo. Secondo i loro calcoli, l'altezza dell'onda nella parte centrale del Mare del Nord potrebbe raggiungere diversi metri, tuttavia la sua energia si disperde rapidamente durante il movimento verso la costa sud-est.
Particolare attenzione è stata dedicata al territorio dove oggi si trovano Germania e Danimarca. L'analisi ha mostrato che la parte continentale d'Europa, situata sulla costa sud-est del Mare del Nord, non ha subito danni significativi. I modelli indicano che l'altezza delle onde di risacca in questa regione è rimasta al di sotto dei valori soglia in grado di causare erosione di massa o allagamenti.
Depositi paleo e la loro interpretazione
In precedenza, nei profili geologici della Germania e della Danimarca, si trovavano strati di sedimenti che alcuni ricercatori collegavano all'impatto di antichi tsunami. Una nuova ricerca offre una prospettiva diversa: questi depositi si sono probabilmente formati a causa di una transgressione marina — un innalzamento graduale del livello del mare, e non a causa di uno tsunami improvviso.
La transgressione potrebbe essere stata causata dall'innalzamento del livello del mare post-glaciale, quando lo scioglimento dei ghiacciai ha portato a un aumento del livello del mare di diverse decine di metri. Queste condizioni hanno favorito l'accumulo di sedimenti marini in un'area che ora si trova sopra il livello del mare.
La pubblicazione dei risultati nella rivista Quaternary Science Advances sottolinea l'importanza di distinguere questi processi. L'attribuzione errata dei depositi agli tsunami può portare a conclusioni errate sulla frequenza e sull'ampiezza di eventi simili nel passato.
L'importanza della ricerca per la modernità
La comprensione della dinamica degli antichi tsunami e del loro impatto sui territori continentali ha un'importanza pratica per la valutazione dei rischi moderni. Sebbene lo Sturegga sia avvenuto in un periodo preistorico, le sue conseguenze servono da indicatore di come grandi frane sottomarine possano generare onde capaci di raggiungere coste lontane.
I cambiamenti climatici moderni e l'innalzamento del livello del mare aumentano l'interesse per ricerche simili. Esse aiutano a chiarire i modelli di scenari futuri, quando possibili frane nelle regioni artiche e subartiche potrebbero diventare fonte di nuovi tsunami.
Pertanto, la nuova ricerca chiarisce il quadro delle conseguenze dello Sturegga, dimostrando che la Germania e la Danimarca moderne, nonostante la loro vicinanza al Mare del Nord, sono rimaste relativamente protette dalle onde distruttive di quel tempo.
Fonte: N+1



