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La violenza contro le donne aumenta il rischio di morte per i bambini sotto i cinque anni, mostra uno studio

AutoreTeam editoriale 3-09-2026, 20:36 161
La violenza contro le donne aumenta il rischio di morte per i bambini sotto i cinque anni, mostra uno studio
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In breve
  • L'IPN nella madre aumenta il rischio di morte dei bambini fino a cinque anni del 10 %
  • La mortalità infantile aumenta del 32 % in caso di violenza
  • La mortalità neonatale cresce del 36 % in presenza di IPN

Ricercatori australiani hanno condotto una vasta revisione sistematica e meta-analisi, coinvolgendo oltre 684 000 persone. I risultati del lavoro sono stati pubblicati nella rivista JAMA Network Open e consentono di valutare il legame tra violenza da partner intimo (IPN) nei confronti delle donne e mortalità dei loro figli.

La principale conclusione dello studio è che la presenza di IPN nella madre aumenta il rischio di morte del bambino fino a cinque anni del 10 %. Inoltre, il rischio di morte nel primo anno di vita (mortalità infantile) aumenta del 32 %, mentre nei primi 28 giorni (mortalità neonatale) aumenta del 36 %. Questi dati sono stati ottenuti tenendo conto di numerosi fattori concomitanti, il che rende le conclusioni affidabili.

L'influenza del tipo e del tempo della violenza

Gli studiosi hanno scoperto che il grado di rischio dipende dalla natura e dal periodo di manifestazione della violenza. La violenza fisica, così come la pressione psicologica, hanno un impatto più significativo se si verificano nel periodo immediatamente post-partum. Con un'esposizione cronica, il rischio di morte dei bambini è costantemente più alto rispetto a episodi isolati.

La violenza partner intima è da tempo riconosciuta come una delle principali minacce alla salute delle donne, ma le sue conseguenze per i bambini spesso rimangono nell'ombra. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 30% delle donne nel mondo affronta la IPV almeno una volta nella vita, rendendo il problema di rilevanza sociale.

L'aumento del rischio di morte dei bambini è spiegato da diversi meccanismi. Lo stress materno può portare a parti prematuri, basso peso alla nascita e complicazioni nel periodo post-partum. Inoltre, le donne che si trovano in relazioni con un aggressore tendono a cercare meno assistenza medica, il che peggiora la prevenzione e il trattamento delle infezioni nei neonati.

I dati ottenuti evidenziano la necessità di programmi integrati di supporto per le famiglie colpite. L'identificazione tempestiva dell'IPN, la fornitura di assistenza psicologica e l'accesso a cure perinatali di qualità possono ridurre la mortalità infantile nei gruppi più vulnerabili.

Gli esperti invitano gli stati e le organizzazioni internazionali a includere la prevenzione dell'IPN nelle strategie per ridurre la mortalità infantile, considerando che la riduzione della violenza contro le donne influisce direttamente sulla salute delle generazioni future.

Pertanto, la ricerca conferma che proteggere le donne dalla violenza non è solo una questione di diritti umani, ma anche un fattore importante per ridurre il tasso di mortalità infantile.

Fonte: N+1

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